Saltato Khalaili, l'Inter torna sul mercato: una settimana per due colpi, ecco gli obiettivi

Saltato Khalaili, l'Inter torna sul mercato: una settimana per due colpi, ecco gli obiettivi
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Redazione Sport Redazione Sport   -   In casa Inter ha iniziato a suonare un piccolo allarme. A una settimana dal ritiro in Germania, che si terrà a Donaueschingen a partire dal 16 luglio, il tecnico Cristian Chivu si ritrova senza un paio di colonne fondamentali per la sua squadra: l'esterno destro e il centrale difensivo. La situazione sulla fascia destra, in particolare, sta assumendo i contorni di una vera e propria maledizione.

Dopo il clamoroso ripensamento di Marco Palestra, che aveva scelto la ricca offerta del Chelsea, la dirigenza nerazzurra aveva individuato in Anan Khalaili il profilo ideale per sostituire Denzel Dumfries, ceduto al Real Madrid. L'affare con l'Union Saint-Gilloise era stato chiuso sulla base di 25 milioni di euro più bonus e il giocatore era già atterrato a Milano per svolgere i test di rito, ma tutto è improvvisamente saltato. L'esterno israeliano non ha superato le visite mediche, gettando nuovamente nello scompiglio i piani di Viale della Liberazione.

Lo stop del Coni e le parole di Marotta

La decisione che ha fatto definitivamente naufragare l'operazione è arrivata dal Coni, che non ha concesso l'idoneità sportiva al calciatore. Dopo i primi accertamenti, l'ente ha richiesto ulteriori approfondimenti che hanno dato esito negativo, impedendo di fatto il tesseramento del giocatore in Italia. A comunicare ufficialmente la brutta notizia è stato il presidente Beppe Marotta in conferenza stampa, spiegando che si tratta di una causa di forza maggiore dettata da una legge molto severa sulla tutela della salute.

"Avevamo negoziato l'arrivo di Khalaili ma il giocatore non ha superato la visita di idoneità. Non posso addentrarmi per questione di privacy, ma posso dire che in Italia ci sono leggi molto severe. Questa idoneità è nata da un ente terzo, il CONI che è emanazione dello stato, non dipende da noi". Il presidente ha poi espresso grande rammarico per la situazione, sottolineando come la società sia ora costretta a pensare a delle alternative.

Il giocatore stesso, dal canto suo, ha rotto il silenzio sui social con un messaggio che lascia intendere la sua amarezza: "Può darsi che detestiate qualcosa mentre invece è un bene per voi. E può darsi che amiate qualcosa mentre invece è un male per voi".

Le alternative per la fascia destra

Adesso il club di Viale della Liberazione deve necessariamente tornare a valutare altre piste per la fascia destra. Il nome che balza in cima alla lista delle preferenze è quello di Guéla Doué, difensore dello Strasburgo, che è anche il fratello maggiore del talentuoso Désiré Doué del Paris Saint-Germain. Il giocatore, che ha disputato un ottimo Mondiale con la Costa d'Avorio, è un profilo che piace molto ma che ha un costo elevato, stimato intorno ai 40 milioni di euro, una cifra considerata eccessiva dalla dirigenza nerazzurra.

L'Inter proverà comunque a trattare sul prezzo, ma non è da escludere che possa virare su altri obiettivi. Tra le altre opzioni valutate ci sono Djed Spence del Tottenham, protagonista ai Mondiali con l'Inghilterra, e l'argentino Nahuel Molina, anche se per quest'ultimo non ci sarebbero stati ancora contatti concreti. Vengono considerati anche profili come Givairo Read del Feyenoord e Vanderson del Monaco, senza dimenticare la suggestione per Andrea Cambiaso della Juventus, che però gioca prevalentemente a sinistra e avrebbe un costo proibitivo.

La priorità è chiudere l'affare entro l'inizio del ritiro in Germania per dare a Chivu un titolare fisso a disposizione fin da subito.

Il reparto arretrato e la situazione di Pavard

Oltre all'esterno destro, l'altra emergenza in casa Inter riguarda il reparto difensivo. La partenza di Francesco Acerbi e Stefan de Vrij a parametro zero, unita alla probabile cessione di Benjamin Pavard, ha lasciato un vuoto importante al centro della difesa. L'ipotesi per il centrale difensivo che sembrava più calda, quella di Oumar Solet, si è ormai raffreddata, mentre resta in piedi la pista che porta a Trevoh Chalobah del Chelsea. Il costo dell'operazione per il 27enne inglese, però, è giudicato eccessivo dai dirigenti interisti.

Una soluzione alternativa e a costo zero potrebbe essere rappresentata da John Stones, svincolatosi dal Manchester City, anche se il giocatore è attualmente impegnato nella semifinale del Mondiale proprio contro l'Italia di Lautaro Martinez. A complicare le strategie di mercato c'è anche la situazione di Benjamin Pavard, che si è presentato al raduno e potrebbe addirittura restare se non dovessero arrivare offerte convincenti.

Il francese, insieme a Davide Frattesi, partirà per il ritiro in Germania da esubero, con la valigia in mano, in attesa di trovare una sistemazione che potrebbe risolvere più di un problema alla dirigenza.

Budget e strategie future

Nonostante i due colpi mancati, l'Inter ha preservato buona parte del budget a disposizione per questa sessione di calciomercato. L'acquisto di Provedel a prezzo di saldo e il mancato esborso per Khalaili hanno infatti permesso di accantonare una somma importante che potrebbe essere utilizzata per un assalto decisivo ai due obiettivi principali: il centrocampista Curtis Jones del Liverpool e lo stesso Chalobah. Per entrambi, l'Inter dovrebbe mettere a bilancio circa 35 milioni di euro, per un investimento totale di circa 70 milioni.

La prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per recapitare le prime offerte ufficiali, ma la strategia potrebbe cambiare in base alle priorità di Chivu. L'allenatore sembra intenzionato a spendere la fiche pesante per l'esterno, considerato il ruolo più determinante, mentre per la difesa si potrebbero valutare opzioni a basso costo, come lo stesso Stones. L'Inter è dunque chiamata a una settimana di fuoco per completare la rosa e risolvere le due emergenze che rischiano di compromettere l'inizio della nuova stagione.

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