Torun, la prima giornata dei Mondiali indoor con Arese in pista e gli azzurri a caccia di finali
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Scattano ufficialmente venerdì 20 marzo i Campionati Mondiali indoor di atletica leggera, e il cuore pulsante della disciplina per i prossimi tre giorni sarà la “Kujawsko-Pomorska Arena” di Torun, in Polonia. La città natale di Niccolò Copernico, che aveva già ospitato gli Europei indoor del 2021, si appresta ad accogliere la ventunesima edizione di questa rassegna iridata al coperto, un evento che vede ai nastri di partenza 674 atleti in rappresentanza di 118 federazioni internazionali. La prima giornata di gare, che prenderà il via già dalle 10 di mattina, vedrà subito un nutrito gruppo di azzurri scendere in pedana e in pista, con l’obiettivo di superare i primi turni e guadagnarsi un posto nelle finali in programma nei giorni successivi.
Tra i nomi di punta del contingente italiano, che complessivamente conta 26 convocati (13 uomini e 13 donne, un record di presenze individuali per l’Italia in questa manifestazione, eguagliando quanto fatto a Parigi nel 1997), l’attenzione degli appassionati nel tardo pomeriggio di venerdì si concentrerà in particolare su Pietro Arese. Il mezzofondista piemontese è atteso al via delle batterie dei 1500 metri piani, il turno eliminatorio in programma alle 18.54, un primo scoglio da superare per provare a recitare un ruolo da protagonista nella finale in calendario per domenica 22. Sarà un test importante per lui, chiamato a misurarsi con un livello di competizione globale che non ammette distrazioni, e la prestazione di questa prima uscita potrà già dire molto sulle sue effettive condizioni e sulla capacità di gestire l’emozione di un appuntamento così centrale per la stagione al coperto.
Dodici azzurri al via nella prima giornata tra batterie e finali dirette
Non sarà però solo la prova di Arese ad animare il day one della spedizione azzurra. La giornata di venerdì 20 marzo vedrà complessivamente dodici atleti italiani impegnati in varie specialità, con un programma che spazia dalle batterie di velocità alle finali di alcuni concorsi. Già nella sessione mattutina, a partire dalle 10.05, inizierà la fatica dell’eptathlon per Dario Dester, che affronterà nell’ordine i 60 metri, il salto in lungo e il getto del peso, per poi chiudere la prima frazione della sua gara nel pomeriggio con il salto in alto. In contemporanea, spazio anche alle batterie dei 60 metri maschili, dove l’Italia schiera Samuele Ceccarelli e Filippo Randazzo, chiamati a cercare il passaggio del turno in una delle specialità più rapide e spettacolari. La sessione pomeridiana, in diretta televisiva su RaiSport e Sky Sport Arena a partire dalle 18.30, offrirà poi altri spunti di grande interesse, con Ludovica Cavalli e Marta Zenoni impegnate nelle batterie dei 1500 metri femminili, in una specialità che vede un folto numero di iscritte.
Il clou della prima serata, con ogni probabilità, sarà rappresentato dalla finale del salto triplo maschile, in programma per le 19.35. In questa occasione, l’Italia potrà giocarsi due carte di primissimo livello, schierando contemporaneamente in pedana Andy Diaz, che si presenta in Polonia con i galloni del campione del mondo indoor in carica dopo il trionfo di Nanchino dello scorso anno, e Andrea Dallavalle, reduce dall’argento mondiale conquistato a Tokyo nel 2025. Una doppia presenza che rappresenta senza dubbio una delle occasioni più concrete per vedere il tricolore issarsi in alto sul podio iridato già in questa prima giornata.
Una spedizione da record per l’Italia tra conferme e giovani promesse
La squadra guidata dal direttore tecnico Antonio La Torre si presenta in terra polacca con ambizioni ben precise, forte di un gruppo che in molte specialità può vantare atleti ai vertici delle classifiche mondiali stagionali. Oltre ai due triplisti e ai mezzofondisti già citati, l’ossatura della squadra si basa su elementi di provata esperienza internazionale come Mattia Furlani, campione del mondo in carica del salto in lungo sia indoor che outdoor, e Larissa Iapichino, oro europeo al coperto e reduce da una preparazione invernale che l’ha vista esprimersi su ottimi livelli. Non va dimenticata poi la presenza di Leonardo Fabbri nel getto del peso, attuale leader stagionale con la misura di 22,50, e di Zaynab Dosso sui 60 metri, capace di eguagliare il primato mondiale dell’anno (6.99) in coabitazione con la campionessa olimpica Julien Alfred.
La spedizione azzurra, in questa edizione dei Mondiali, assume i contorni di una piccola impresa numerica, con 26 atleti convocati che rappresentano il massimo storico per l’Italia in questo tipo di competizione. Tra loro, a catalizzare l’attenzione per il suo debutto assoluto in una rassegna così importante, c’è anche la giovanissima Kelly Doualla. La sedicenne sprinter, che compirà 16 anni e 121 giorni proprio nel giorno della sua gara, sabato 21 marzo, diventa così la più giovane italiana di sempre a prendere parte a una competizione mondiale di atletica, un dato che da solo racconta la fiducia che il movimento ripone nei talenti in via di sviluppo.




