Torun, la prima serata dei mondiali indoor è italiana: nella finale del triplo Diaz e Dallavalle si giocano l’oro
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Redazione Sport
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Sono bastate poche ore di gara, nella prima giornata dei campionati del mondo al coperto in corso di svolgimento a Torun, in Polonia, per restituire all’atletica italiana quella sensazione di appuntamento fisso con i momenti decisivi. La spedizione azzurra, forte di un numero record di convocati – ventisei tra uomini e donne –, ha già piazzato i propri assi nella sessione serale, con il programma di venerdì 20 marzo che attende il clou alle 19.35: la finale del salto triplo maschile, dove Andrea Dallavalle e Andy Diaz si preparano a saltare con il peso delle rispettive credenziali.
L’asse del triplo e le prime pedane
È una finale, quella in programma sulla pedana dell’Arena di Torun, che ha il sapore di un derby azzurro ai massimi livelli, oltre che di una sfida con le più accreditate scuole internazionali. Diaz, campione mondiale in carica della specialità dopo il Titolo conquistato dodici mesi fa a Nanchino, si presenta con il miglior salto stagionale registrato finora nel circuito al coperto, quel 17,47 che ha timbrato già al primo tentativo nella fase di qualificazione; dall’altra parte della pedana c’è Dallavalle, reduce dall’argento mondiale all’aperto dello scorso settembre a Tokyo – una medaglia sfiorata nell’ultimo salto – e vincitore del titolo nazionale ai recenti assoluti di Ancona. La loro preparazione invernale, volutamente calibrata su pochi impegni per risparmiare energie nervose e fisiche, lascia intendere che le misure messe in mostra finora siano soltanto un’anteprima.
Ma la serata polacca non si esaurisce certo nel perimetro del triplo. Poco prima, la sessione che riprende alle 18.05 metterà in moto una serie di batterie e prove decisive: il getto del peso femminile incoronerà la sua campionessa, mentre per gli azzurri l’attenzione si concentrerà sulle batterie dei 1500 metri. Nella distanza più lunga della giornata, Federico Riva, Pietro Arese, Ludovica Cavalli e Marta Zenoni proveranno a staccare il pass per le finali in programma domenica, con un gruppo di mezzofondisti che ha già dimostrato di potersela giocare ai massimi livelli continentali. E ancora, nei 60 metri piani, la velocità italiana si gioca le proprie carte con Samuele Ceccarelli – campione europeo della specialità a Istanbul nel 2023 – e Filippo Randazzo, attesi prima dalle batterie e, in caso di qualificazione, dalle semifinali e dall’eventuale finale in notturna.
Una mattinata di gare e il respiro del futuro
La giornata si era aperta nella mattinata con un fitto programma che ha già dato il polso della competizione: Dario Dester ha iniziato il suo percorso nell’eptathlon, affrontando le prime quattro prove su sette tra 60 metri, salto in lungo, getto del peso e salto in alto, una maratona tecnica che si concluderà sabato. Alessandra Bonora è scesa in pista nei 400 metri, mentre Eloisa Coiro e Laura Pellicoro hanno preso parte alle batterie degli 800. Un inizio che ha confermato la profondità di una squadra che non punta soltanto sui nomi di punta, ma costruisce la sua presenza gara dopo gara.
E se la Polonia ospita per tre giorni il meglio dell’atletica mondiale, lo sguardo dell’organizzazione si proietta già oltre il presente. In una decisione che è stata definita storica, il consiglio di World Athletics ha assegnato proprio nella giornata di apertura le prossime due edizioni dei mondiali indoor: l’India, con la città di Bhubaneswar nello stato di Odisha, ospiterà l’edizione del 2028, mentre nel 2030 sarà la volta del Kazakistan, con Astana designata come sede. Una scelta che rilancia il peso dell’Asia nel calendario internazionale e che, per la prima volta, porterà la rassegna al coperto in un paese come l’India, in attesa di capire se questo possa rappresentare un tassello verso ambizioni ancora più ampie.
Le prospettive per il weekend e il debutto di una generazione
La prima giornata dei mondiali di Torun, insomma, non è solo l’inizio di una competizione, ma anche il termometro di un movimento che in Italia sembra aver trovato un equilibrio tra esperienza consolidata e talento in erba. Se oggi il triplo offre la vetrina più immediata, con due atleti in grado di puntare a un podio che sarebbe storico nella sua completezza, il programma del sabato si annuncia altrettanto ricco di stimoli. Nadia Battocletti e Zaynab Dosso scenderanno infatti in pedana rispettivamente nei 3000 e nei 60 metri femminili, entrambe tra le principali candidate alla vittoria nelle loro specialità: per Battocletti si tratta della prima partecipazione a un mondiale indoor, dopo i successi su pista lunga e nel cross, mentre Dosso arriva forte del record italiano abbattuto sotto i sette secondi netti.
Ma c’è anche un debutto che aggiunge un ulteriore strato alla narrazione azzurra. Nei 60 metri femminili, al via domani, ci sarà Kelly Doualla: sedici anni, la più giovane atleta iscritta a questi campionati, al suo esordio ufficiale con la maglia della nazionale assoluta. Una presenza che non è soltanto un dato anagrafico, ma il segnale di un ricambio che in questa spedizione polacca trova una delle sue prime manifestazioni pubbliche. Il suo nome si affianca a quello di altri giovani, in un roster che dal peso alla velocità, dai salti alle corse di mezzofondo, presenta opzioni multiple per le giornate a venire.
Un palinsesto tra tv e streaming per seguire le gare
La diretta televisiva dei mondiali di Torun è affidata a una copertura duale: RaiSport trasmette in chiaro le sessioni di gara, mentre Sky Sport Arena propone la programmazione per gli abbonati. In streaming, Rai Play garantisce l’accesso gratuito, affiancata dalle piattaforme Sky Go e Now per chi dispone di un abbonamento. Un’offerta che permette di seguire l’evolversi delle batterie serali e, naturalmente, l’appuntamento delle 19.35 quando Diaz e Dallavalle, con la pedana davanti e il pubblico dell’Arena di Torun a fare da cornice, proveranno a trasformare un’attesa in medaglia. Per l’Italia, dopo le due medaglie d’oro e l’argento della scorsa edizione, è già tempo di ricominciare a contare.




