Mondiali indoor a Torun, l’Italia parte col triplo: occhi su Dallavalle e Diaz nel giorno del debutto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’aria della Pomerania, quella stessa che tre anni fa aveva accolto l’esplosione di Marcell Jacobs nei 60 metri, torna a essere il palcoscenico dell’atletica italiana. Da oggi, venerdì 20 marzo, e fino a domenica 22, Torun ospita i Mondiali di atletica indoor 2026, una rassegna che assegnerà 27 titoli iridati tra prove individuali e a squadre. Per gli azzurri, la spedizione più numerosa di sempre in questa manifestazione – ventisei convocati, equamente divisi tra tredici uomini e tredici donne – rappresenta l’ennesima occasione per confermare la crescita di un movimento che, dalla scintilla polacca del 2021, ha saputo costruire un percorso solido fino all’oro olimpico di Tokyo.

Subito medaglie nel mirino: il triplo apre le danze

Il programma del primo giorno si apre con una delle carte più attese nel tabellone azzurro. Nella serata di oggi, infatti, la finale diretta del salto triplo vedrà in pedana due dei nomi più qualificati della rassegna: Andrea Dallavalle e Andy Diaz. Per entrambi, la rassegna al coperto non rappresenta solo una vetrina mondiale, ma un banco di prova cruciale in un anno che, sebbene non abbia alle spalle un’estate olimpica, richiede comunque continuità di rendimento. La scelta tecnica di puntare su di loro fin dal giorno del debutto sottolinea la volontà di non lasciare nulla al caso, cercando di capitalizzare subito le energie migliori a disposizione del DT Antonio La Torre.

Dester, Randazzo e la lunga giornata degli azzurri

Non solo il triplo, però, a tenere alta l’attenzione sulla prima giornata. Il programma di Torun si è già messo in moto in mattinata con una serie di batterie e prove multiple che hanno coinvolto diversi atleti italiani. Dario Dester, nel corso dell’eptathlon, ha dato subito segnali di buona forma: il suo 6.93 nei 60 metri, a soli due centesimi dal primato personale stabilito tre settimane fa in occasione del record italiano agli Assoluti indoor di Ancona (6121 punti), rappresenta un avvio solido per il multiplista, che ora dovrà gestire le fatiche delle prove successive. Accanto a lui, nella lunga giornata di gare, si sono alternati Randazzo, Ceccarelli, Bonora, Coiro e Pellicoro, chiamati a fronteggiare un calendario serrato che mette a dura prova la capacità di recupero e la tenuta mentale. La rassegna polacca, per la sua natura concentrata in soli tre giorni, impone un ritmo spesso spietato, dove l’errore è un lusso che pochi possono permettersi.

Furlani guida una spedizione da record

Nel gruppo dei ventisei celestini, il nome di Mattia Furlani spicca come uno dei punti di riferimento del futuro, ma anche del presente, dell’atletica italiana. Il giovane saltatore, che ha già dimostrato di saper reggere la pressione delle grandi occasioni, si muove in un contesto in cui l’Italia ha deciso di puntare sulla profondità della rosa. La scelta di Antonio La Torre di convocare un contingente così ampio – mai l’Italia ne aveva portati così tanti in un Mondiale indoor – riflette una strategia di lungo corso, basata sulla crescita organica dei vivai e sulla continuità dei risultati. Gli azzurri in gara oggi rappresentano un mix di esperienza e talento puro, con l’obiettivo di accumulare quante più presenze possibili nelle fasi finali.

Diretta tv e streaming: come seguire la rassegna

Per chi volesse seguire gli sviluppi delle gare in tempo reale, la copertura televisiva è affidata a due poli principali. La Rai, attraverso RaiSport, garantisce la diretta degli eventi principali, mentre Sky Sport Arena offre il proprio contributo con una programmazione dedicata, garantendo agli appassionati la possibilità di non perdersi alcun salto, corsa o lancio. L’intera tre giorni polacca, che si concluderà domenica 22 marzo, sarà scandita da un flusso continuo di risultati, con la piattaforma streaming che completa l’offerta per un pubblico sempre più abituato a seguire l’atletica in modalità digitale.

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