Mondiali indoor di atletica, a Torun l’Italia schiera ventisei azzurri: nel salto triplo Andy Diaz prova a difendere l’oro, occhi puntati su Furlani e Battocletti
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Redazione Sport
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Scattano venerdì 20 marzo, nell’Arena Torun in Polonia, i Campionati Mondiali indoor di atletica leggera, la rassegna iridata al coperto che fino a domenica 22 marzo vedrà confrontarsi 674 atleti provenienti da 118 Paesi per la conquista di 27 titoli, e l’Italia si presenta ai blocchi di partenza con una delle delegazioni più numerose e competitive della sua storia, forte di ventisei convocati – tredici uomini e tredici donne – un numero mai raggiunto prima in questa manifestazione. Tra loro ci sono campioni affermati e giovani promesse, reduci da un inverno che ha regalato segnali confortanti in ottica internazionale.
Il nome che suscita maggiore attesa è senza dubbio quello di Andy Diaz, il triplista italo-cubano che a Nanchino, un anno fa, aveva letteralmente dominato la scena invernale con quell’oro mondiale indoor conquistato grazie a un eccezionale 17.80, vittoria che aveva fatto il paio con il Titolo europeo messo in cassaforte poche settimane prima con la misura di 17.71. Una doppietta continentale-iridata che sembrava proiettarlo verso un’estate trionfale, ma una fastidiosa pubalgia ne ha poi condizionato il cammino nella successiva stagione all’aperto, minandone la preparazione in vista dei Mondiali di Tokyo e lasciando un alone di interrogativo sulla sua tenuta fisica. Ora, a Torun, l’obiettivo è chiaro: bissare quel titolo, centrare quel back-to-back che lo consacrerebbe come re incontrastato della specialità al coperto, anche se sulla sua strada troverà avversari agguerriti e motivati a strappargli lo scettro. Al suo fianco, a formare una coppia di tutto rispetto nel salto triplo maschile, ci sarà Andrea Dallavalle, reduce da un argento mondiale all’aperto e da un inverno che lo ha visto imporsi proprio su Diaz ai recenti Campionati Italiani Assoluti di Ancona, dove con un saltone da 16.99 ha preceduto il compagno di Nazionale (secondo con 16.90) lanciando un segnale importante alla vigilia della rassegna polacca.
Ma la spedizione azzurra non vive di sola pedana del triplo. Nel salto in lungo, Mattia Furlani si presenta a Torun da campione del mondo in carica, titolo conquistato dodici mesi fa e che ora è chiamato a difendere contro una concorrenza internazionale di altissimo livello. Per lui, così come per il mezzofondo, ci si affida alle gambe di Nadia Battocletti: per l’argento olimpico e mondiale dei 10.000 metri si tratta del debutto assoluto in una rassegna iridata al coperto, un esordio che avverrà sulla distanza dei 3000 metri e che rappresenta un primo, significativo banco di prova in vista degli impegni futuri. Non mancano le storie di talento precoce, come quella della sedicenne Kelly Doualla, la più giovane atleta italiana di sempre a calcare la scena di un Mondiale indoor, capace di strappare il pass per la Polonia grazie a un ottimo 7.21 sui 60 metri che le ha valso il secondo posto ai tricolori under 20 alle spalle della più esperta Zaynab Dosso.
Proprio Dosso, forte del record italiano di 6.99 corso sempre a Torun poche settimane fa, guiderà le speranze azzurre nella velocità, mentre nel getto del peso Leonardo Fabbri, bronzo mondiale e leader stagionale della specialità, proverà a trasformare le sue qualità in una medaglia pesante. Un discorso a parte merita Giada Carmassi, l’ostacolista cresciuta nella GemonAtletica, la cui convocazione in Nazionale premia non solo un percorso individuale fatto di dedizione e qualità tecniche, ma rappresenta anche il frutto tangibile del lavoro certosino portato avanti negli anni dalla sua società in Friuli Venezia Giulia, un vivaio che continua a sfornare talenti capaci di ritagliarsi un ruolo sulla scena internazionale. L’atleta, dopo aver sfiorato il record italiano sui 60 ostacoli a Madrid con un crono di 7.96, cercherà ora di lasciare il segno anche in maglia azzurra.
Un palinsesto ricco di finali e la copertura televisiva dell’evento
Il programma dei Mondiali, suddiviso nelle tre giornate di gara, vedrà subito protagonista l’Italia con alcune finali di grande richiamo. Già nella serata di venerdì 20 marzo, a partire dalle 19.35, è in programma la finale del salto triplo maschile con Andy Diaz e Andrea Dallavalle pronti a dare spettacolo. La giornata di sabato 21 marzo sarà invece scandita dalle finali dei 3000 metri, con Nadia Battocletti in gara alle 19.04, e dal salto triplo femminile, mentre domenica 22 marzo spazio alle ultime, decisive sfide: alle 19.12 la finale del lungo maschile con Mattia Furlani e, a seguire, le finali dei 1500 e degli 800 metri che assegneranno le ultime medaglie in palio.
Per gli appassionati che vorranno seguire l’evento, la copertura televisiva sarà totale e su più piattaforme. Le gare saranno trasmesse in diretta sia sui canali Rai, in particolare su RaiSport, che su Sky Sport, grazie all’acquisizione dei diritti da parte della pay-tv che ha inserito i Mondiali indoor nel suo ricco palinsesto dedicato all’atletica, comprensivo di telecronache, approfondimenti e collegamenti con l’inviata a Torun. A disposizione del pubblico anche lo streaming, rispettivamente su RaiPlay per la piattaforma pubblica e su Now per gli abbonati al servizio Sky, garantendo così una fruizione ampia e diversificata per tutte e tre le giornate di competizioni.
La squadra azzurra al completo e le gerarchie mondiali
L’Italia si presenta all’appuntamento polacco forte di un gruppo omogeneo e di qualità, composto da atleti che hanno già dimostrato di potersi giocare carte importanti a livello planetario. Oltre ai già citati Furlani, Diaz, Battocletti e Fabbri, compongono la squadra velocisti del calibro di Samuele Ceccarelli e Filippo Randazzo sui 60 metri, ostacolisti come Lorenzo Simonelli, mezzofondisti come Pietro Arese e Federico Riva, e specialisti delle prove multiple come Dario Dester e Sveva Gerevini. Una pattuglia di ventisei elementi che andrà a caccia di un risultato di squadra importante, cercando di migliorare il quinto posto nel medagliere ottenuto dodici mesi fa a Nanchino. A fare da contraltare agli azzurri, ci saranno ovviamente le grandi star mondiali: da Mondo Duplantis, il dominatore del salto con l’asta, a Yaroslava Mahuchikh, straordinaria saltatrice ucraina, passando per i campioni delle varie specialità pronti a contendersi l’oro in un fine settimana che si preannuncia ad altissimo livello tecnico.




