Mondiali indoor, subito podio possibile per Diaz e Dallavalle nel triplo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sarà la pedana del salto triplo, venerdì sera nell’Arena di Torun, a offrire alla prima giornata dei Mondiali indoor il suo piatto forte in chiave azzurra, con Andy Diaz e Andrea Dallavalle pronti a calcare la scena in una finale diretta che si preannuncia ricca di significati e di speranze. I due, definiti ormai i gemelli del triplo italiano per via di un connubio tecnico che sta portando risultati straordinari, si presenteranno ai blocchi di rincorsa forti di un curriculum che in pochi nel panorama internazionale possono vantare: Diaz, infatti, calcherà la pedana polacca da campione uscente, lui che a Nanchino 2025, appena quindici giorni dopo aver conquistato il Titolo europeo, realizzò quel capolavoro di 17,80 che gli valse l’oro e il primato nazionale. Dall’altra parte, Dallavalle non è certo da meno, considerando che reduce dal sensazionale argento mondiale vinto all’aperto a Tokyo, dove soltanto un fulmineo allungo del portoghese Pichardo gli negò la gioia più grande, e dove portò il suo limite personale a 17,64.

Un inverno di rodaggio e la condizione da verificare

L’avvicinamento a questa rassegna iridata, per entrambi, è stato all’insegna del risparmio energetico e della programmazione oculata, con i due che hanno disputato una sola gara ufficiale nel corso della stagione al coperto, ovvero quella dei campionati italiani assoluti di Ancona. In quella circostanza, fu Dallavalle a prevalere su Diaz con un misurato 16,99 contro il 16,90 dell’italo-cubano, un risultato che però andò letto al di là del mero dato numerico: nessuno dei due, in quell’occasione, aveva cercato il salto importante, limitandosi a testare la pedana e a mettere in cascina una prestazione senza strappi, consapevoli che il vero banco di prova sarebbe stato questo appuntamento mondiale. Ecco, dunque, che a Torun ci si aspetta di vederli sciogliere le riserve, anche perché l’assenza del portoghese Pichardo, il grande dominatore degli ultimi anni e campione mondiale in carica all’aperto, potrebbe aver spalancato ulteriori scenari.

I rivali e il quadro tecnico della gara

Questo non significa, però, che la strada verso il podio e magari verso quel sogno di una doppietta storica sia spianata, perché la concorrenza, seppur priva di grandi acuti durante l’inverno, non va certo sottovalutata. La miglior prestazione mondiale stagionale appartiene all’algerino Yasser Mohammed Triki con 17,35, un centimetro meglio del cubano Andy Hechavarria, fermo a 17,34, mentre tra gli iscritti figura anche un altro cubano, Lazaro Martinez, che a Belgrado nel 2022 vinse il titolo ma che quest’anno non ha ancora fornito segnali incoraggianti circa la sua condizione. Sarà quindi una gara che si giocherà molto sulla capacità di esprimersi al momento giusto, sulla tenuta nervosa e sulla freddezza nei sei salti a disposizione, qualità che sia Diaz che Dallavalle hanno dimostrato di possedere in abbondanza nelle uscite precedenti.

La prima giornata e gli altri azzurri in pedana

Prima che i riflettori si accendano su di loro, alle 19.35 ora polacca, saranno comunque diversi gli azzurri che scenderanno in pista nell’arco della prima giornata, a cominciare dalla mattinata quando Dario Dester inizierà la sua lunga fatica nell’eptathlon, affrontando i 60 metri, il salto in lungo e il getto del peso nella sessione antimeridiana per poi proseguire nel pomeriggio con salto in alto e infine i 1000 metri, che chiuderanno la sua prima frazione di gara. Nelle batterie dei 60 piani, invece, spazio a Filippo Randazzo e a Samuele Ceccarelli, quest’ultimo campione europeo sulla distanza a Istanbul 2023, che proveranno a superare il turno per guadagnarsi un posto nelle semifinali serali e, chissà, in una finale che regalerebbe ulteriori emozioni.

La giornata vedrà impegnate anche le donne, con Alessandra Bonora nei 400 metri, Eloisa Coiro e Laura Pellicoro negli 800, e Marta Zenoni con Ludovica Cavalli nelle batterie dei 1500 metri, mentre nel tardo pomeriggio toccherà a Federico Riva e Pietro Arese, reduci da una stagione di crescita costante, cimentarsi nelle batterie dei 1500 maschili. Insomma, una giornata piena di atletica e di speranze, trasmessa in diretta su RaiSport e Sky Sport Arena, che troverà il suo momento clou nella prova dei due triplisti, chiamati a confermare i pronostici che li vedono tra i favoriti.

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