Pechino Express, la mescolanza scompiglia la gara: i Raccomandati prendono un 6,5 e gli Spassusi salutano da vincitori morali

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La sesta puntata di Pechino Express, quella andata in onda giovedì 16 aprile su Sky Uno e NOW, ha riportato i concorrenti in Cina dopo lo scorso approdo orientale; e l’ha fatto, come ci si poteva attendere da una produzione che non ama mai ripetersi, alzando ulteriormente l’asticella della difficoltà. Il percorso, lunghissimo – 355 chilometri da Huizhou fino a Nanjing, con passaggio obbligato dal Libro Rosso di Meren Quifeng –, è stato solo uno degli scogli. Il vero sconvolgimento, però, è arrivato prima ancora di cominciare a camminare: per volontà del conduttore Costantino Della Gherardesca, le coppie originali sono state mescolate a sorpresa. Ne sono nati accoppiamenti inediti, battezzati con i nomi degli animali guida della Cina, e subito si è vista la fragilità di certi equilibri.

I Raccomandati disallineati: un 6,5 che non inganna

Tra le formazioni provvisorie, quella che ha attirato più di un’occhiata critica è stata quella dei cosiddetti “Raccomandati”. Definiti, nel nostro commento alla puntata, come “disallineati”, hanno ricevuto un voto di 6,5: non un fallimento, intendiamoci, ma un segnale chiaro di quanto la chimica tra due persone possa incrinarsi quando viene meno la consuetudine. Le prove di resistenza e orientamento – che già di per sé mettono alla prova la pazienza – hanno amplificato le incomprensioni. Senza la protezione della propria spalla abituale, ognuno ha dovuto negoziare scelte e ritmi, e lì è emersa una certa fragilità comunicativa. Non sono stati gli ultimi, ma neppure tra i primi; e quel voto medio alto, in realtà, racconta proprio l’essere sospesi a metà del guado.

Gli Spassusi, vincitori morali con 9: l’eliminazione che non spegne l’affetto del pubblico

Molto diversa, e per certi versi paradossale, la sorte toccata agli Spassusi. Loro sì che hanno convinto, e pure alla grande: il nostro giudizio li premia con un 9 pieno, da “vincitori morali” della tappa. Eppure, proprio loro – tra i preferiti del pubblico, va detto senza enfasi – sono stati costretti ad abbandonare la gara. A determinare l’eliminazione, al termine di una corsa combattuta sul filo della strategia e della tenuta fisica, è stato il verdetto della prova decisiva. A farne le spese, in particolare, sono stati i due concorrenti che componevano la coppia, eliminati da Fiona May e Patrick Stevens. Nessun dettaglio cruento, per carità, ma la dinamica è stata netta: chi arriva dopo, saluta. E così, chi aveva conquistato la simpatia più ampia ha dovuto lasciare il cammino proprio nel momento in cui sembrava aver trovato una nuova energia.

La scenata di Fiona May e le confessioni di Chanel Totti tra gelosia e cuore aperto

Ma non è stato solo un episodio di cronaca sportiva patinata. La mescolanza, come spesso accade in questi format, ha fatto emergere tensioni sopite. Tra i risvolti più commentati, la scenata di gelosia di Fiona May – una reazione che ha rotto la patina di controllo abituale – e le confessioni a cuore aperto di Chanel Totti. Quest’ultima, in particolare, ha approfittato del rimescolamento per abbassare le difese e raccontare qualcosa di sé che finora era rimasto in ombra. Non si trattava di tattica, a giudicare dai modi, quanto piuttosto di una stanchezza che diventa sincerità. Nel frattempo, i Veloci – che avevano accumulato un vantaggio prezioso nelle fasi iniziali – lo hanno sfruttato al meglio, conquistando il primo posto e completando il loro riscatto dopo settimane altalenanti.

Prove di resistenza e un finale al cardiopalma: la gara non perdona

La tappa, va detto, è stata giocata interamente sotto il segno dell’incertezza. Dal Libro Rosso di Meren Quifeng alle strade di Nanjing, ogni prova sembrava studiata per spremere le energie residue. E l’eliminazione degli Spassusi, proprio loro che avevano dato spettacolo in termini di carattere e ironia, ha lasciato il segno. La corsa è stata serrata, e nessuno ha potuto contare sull’aiuto dell’abitudine: le coppie mescolate hanno dovuto imparare a fidarsi (o a diffidare) in poche ore. Alla fine, sul podio provvisorio, i Veloci hanno festeggiato, mentre gli Spassusi hanno salutato da favoriti del cuore. Con un 9 in pagella e lo zaino in spalla.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.