L’Inter cade a Charlotte, il Fluminense festeggia tra le strade della città
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Redazione Sport
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Nonostante le attese, l’Inter ha fallito l’accesso ai quarti di finale del Mondiale per Club, sconfitta 2-0 dal Fluminense in una partita che ha lasciato poco spazio alle giustificazioni. A Charlotte, dove il termometro segnava 38 gradi, i nerazzurri hanno faticato fin dal primo minuto, subendo il gol di German Cano già al 3’, e non sono mai riusciti a imporre il proprio gioco. Nel recupero, il raddoppio brasiliano ha chiuso una serata opaca, che ha spinto i tifosi del Fluminense a invadere le strade della città tra canti, alcol e musica.
Sulle pagine del Corriere dello Sport, Alberto Polverosi non ha usato mezzi termini: «A 38 gradi non si respira, eppure hanno giocato. L’Inter, soprattutto per settanta minuti, non ha entusiasmato. Ma chissenefrega, qui conta solo arraffare, prendere i soldi e scappare». Un giudizio severo, che riflette lo scetticismo di chi considera questa competizione poco più di un «baraccone della Fifa».
Diverso il tono di Cristian Chivu, che ha cercato di trovare un equilibrio tra autocritica e ottimismo: «Bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno. Nonostante una stagione difficile, con tante partite e qualche delusione, abbiamo provato a fare il massimo. Il desiderio non basta, solo chi combatte raggiunge gli obiettivi». Parole che, però, non nascondono del tutto le responsabilità: «Potevamo essere più lucidi, gestire meglio il loro blocco basso. La lucidità è ciò che fa la differenza».




