Doggy bag: una proposta di legge per contrastare lo spreco alimentare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La doggy bag, un contenitore per portare a casa il cibo avanzato al ristorante, potrebbe diventare obbligatoria in Italia. Una proposta di legge in tal senso è stata presentata alla Camera dei Deputati il 10 gennaio dai deputati di Forza Italia, Giandiego Gatta e Paolo Barelli.

L'opinione dei ristoratori

Molti ristoratori di Bari hanno accolto positivamente la proposta, dichiarando di essere già attrezzati per fornire ai propri clienti la doggy bag. Nonostante il nome, che deriva dall'abitudine di conservare per il proprio animale domestico il cibo avanzato nei locali, oggi la richiesta di farsi impacchettare quel che resta nel piatto del ristorante è soprattutto espressione di responsabilità alimentare.

La reazione dei clienti

La proposta di rendere la doggy bag obbligatoria per gli esercenti, che quindi dovranno dotarsi di appositi contenitori per soddisfare le richieste come già succede in Francia, incontra il favore dei clienti. Tuttavia, alcuni clienti baresi ritengono che l'uso della doggy bag sia "da poveracci".

Il dibattito pubblico

La proposta di legge ha scatenato un vivace dibattito pubblico. Durante il 128° Consiglio Nazionale della Fabi, il conduttore del programma di Radio24, Giuseppe Cruciani, si è messo in ginocchio per protestare contro l'idea di rendere obbligatoria la doggy bag.

In conclusione, la proposta di legge sulla doggy bag rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro lo spreco alimentare. Tuttavia, la sua attuazione richiederà un cambiamento culturale significativo.

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