Spreco alimentare in Italia: 372 euro di cibo a testa buttati ogni anno
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e, purtroppo, anche di spreconi. È quanto emerge dai dati diffusi in occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, celebrata il 4 febbraio. Secondo il Centro studi Divulga, ogni cittadino butta via 372 euro di cibo all’anno, un’abitudine che, oltre a pesare sul portafoglio, ha un impatto significativo sull’ambiente e sulla società.
Il fenomeno, che coinvolge il 37% della popolazione, vede molti italiani dimenticare alimenti in dispensa o in frigorifero, lasciandoli scadere senza consumarli. Solo il 23% programma i pasti settimanali con attenzione, mentre il 75% non riesce o non vuole rielaborare gli avanzi in modo creativo. Questi numeri, che collocano l’Italia tra i Paesi europei con i tassi di spreco più elevati, riflettono una mancanza di consapevolezza e di organizzazione nella gestione delle risorse alimentari.
A livello globale, la situazione è ancora più allarmante. Coldiretti, basandosi su dati Unep, ha calcolato che ogni secondo vengono gettati quasi 12mila pasti, un’enormità se si considera che, secondo la Fao, il cibo perso e sprecato potrebbe sfamare 1,26 miliardi di persone all’anno. Un paradosso, soprattutto in un contesto in cui il numero di individui che soffrono la fame continua a crescere.
Per contrastare il fenomeno, diverse iniziative sono state promosse in occasione della Giornata contro lo spreco alimentare. Tra queste, spicca il progetto di Turismo Verde-Spesa in Campagna, che prevede la distribuzione di bag e contenitori brandizzati agli agriturismi. L’obiettivo è incentivare gli ospiti a portare a casa il cibo e il vino avanzati, promuovendo una cultura del riutilizzo e della responsabilità.
Parallelamente, la campagna di sensibilizzazione sulla “cittadinanza alimentare”, curata da Spesa in Campagna-Cia, mira a coinvolgere i cittadini come parte attiva della filiera alimentare, dal campo alla tavola. Queste azioni, che puntano a ridurre lo spreco globale, sono state presentate in concomitanza con la dodicesima edizione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, un’occasione per riflettere sui progressi fatti e sulle sfide ancora aperte.




