Il primo via libera europeo alla guida autonoma (supervisionata) Tesla: l’Olanda apre la strada all’FSD

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’asfalto del continente europeo accoglie ufficialmente la rivoluzione della mobilità intelligente, sebbene con una supervisione umana costante, grazie al via libera ottenuto da Tesla per la distribuzione del suo sistema Full Self-Driving (Supervised). I Paesi Bassi, sede europea della casa americana, diventano il primo territorio di sbarco per questa tecnologia, dopo un iter autorizzativo durato circa diciotto mesi che ha visto l’azienda di Elon Musk sottoporre il software a verifiche approfondite da parte delle autorità competenti. La RDW, l’agenzia olandese per la sicurezza stradale e le omologazioni, ha concesso l’approvazione per l’impiego del sistema sulle strade pubbliche, un via libera che – va sottolineato – al momento ha validità limitata ai confini nazionali ma che apre la strada a future estensioni nel resto dell’Unione.

L’aggiornamento v14.3: una riscrittura del sistema per ridurre la latenza

Parallelamente al via libera normativo, Tesla ha avviato il rollout di un aggiornamento sostanziale del software, la versione FSD v14.3, che rappresenta un salto qualitativo significativo rispetto alle iterazioni precedenti. Gli ingegneri hanno operato una riscrittura completa del compilatore AI e del runtime, utilizzando il framework MLIR (Multi-Level Intermediate Representation) per ottimizzare i processi interni. Il risultato più tangibile di questa profonda revisione architetturale è una riduzione del venti per cento della latenza del sistema: il lasso di tempo che intercorre tra la percezione di un ostacolo da parte delle telecamere e la conseguente azione del veicolo (frenata, sterzata o accelerazione) si è accorciato, rendendo la guida più fluida e pronta negli spazi urbani, dove variabili impreviste e la densità del traffico mettono a dura prova l’intelligenza artificiale.

Come funziona l’Fsd (Supervised) nelle aree urbane

Il sistema, che i clienti riceveranno tramite un aggiornamento software over-the-air nei prossimi giorni, non rende l’auto autonoma in senso stretto, nonostante il nome ingannevole. La versione definita “Supervisionata” richiede che il conducente mantenga lo sguardo sulla strada e le mani pronte a riprendere il controllo in qualsiasi istante, poiché la responsabilità legale è sempre e comunque sua. A differenza del classico Autopilot, limitato principalmente alle autostrade, l’FSD è in grado di gestire incroci complessi, rotonde, semafori e segnali di stop, oltre a eseguire cambi di corsia in autonomia. La Casa sostiene che, con il sistema attivo, la probabilità di incidente per chilometro percorso sia fino a sette volte inferiore rispetto alla guida puramente manuale, un dato che si basa su un ciclo di apprendimento continuo alimentato dai quasi quattordici miliardi di chilometri già percorsi dalla flotta globale.

Test approfonditi e prospettive per gli altri mercati europei

La scelta dell’Olanda non è casuale, se si considera che da anni ospita il quartier generale europeo di Tesla e che la RDW ha tradizionalmente un ruolo pionieristico nell’omologazione di tecnologie innovative. Prima di ottenere questo semaforo verde, l’azienda ha predisposto una massiccia campagna di test durata un anno e mezzo: sono state prodotte migliaia di pagine di documentazione tecnica, oltre un milione e seicento chilometri percorsi in fase di sperimentazione interna sul territorio europeo e dimostrazioni pratiche tenute davanti agli enti regolatori di quasi tutti i Paesi dell’Unione. Alla fine del 2025, erano già state organizzate sessioni di test con passeggeri a bordo in dieci nazioni, coinvolgendo più di tredicimila persone per familiarizzare con il comportamento del sistema su strade locali. Resta ora da vedere come reagiranno gli altri stati membri, dato che l’approvazione olandese rappresenta il primo tassello di un mosaico normativo che dovrà comporsi paese per paese, in attesa di un eventuale vaglio favorevole da parte della Commissione Europea per l’estensione a tutto il mercato unico.

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