Trump prepara la deportazione di massa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump, determinato a mantenere le promesse elettorali in tema di immigrazione, si prepara ad avviare la più grande deportazione di massa nella storia degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, i consiglieri del tycoon stanno elaborando piani dettagliati per espellere 1,3 milioni di clandestini, discutendo anche delle modalità di finanziamento di tale misura. La prima mossa potrebbe essere una dichiarazione di emergenza nazionale al confine, che consentirebbe alla nuova amministrazione di spostare risorse militari dal Pentagono per pagare la costruzione del muro, la detenzione e la deportazione dei migranti.

Inoltre, Trump ha escluso la possibilità che Nikki Haley e Mike Pompeo facciano parte del suo futuro governo, nonostante abbia apprezzato il loro lavoro in passato. Il tycoon ha vinto anche in Arizona, portando il numero finale dei grandi elettori a 312. Sulla guerra in Ucraina, il suo stratega Bryan Lanza ha dichiarato che la Crimea è persa e che la nuova amministrazione si concentrerà sul raggiungimento della pace, piuttosto che sul ripristino dell'unità territoriale del Paese.

Nel frattempo, cortei di protesta si sono svolti in varie città americane, da New York a Washington, da Seattle a Portland, contro la vittoria di Trump. All'indomani della sua vittoria, Trump ha ribadito la volontà di mantenere la promessa della deportazione di massa di oltre 13 milioni di migranti, nonostante le difficoltà logistiche e legali. Il suo team sta valutando tutte le possibilità per attuare un piano così complesso e costoso, compresa una rivoluzione al Pentagono, con lo spostamento di generali e la modifica dei vertici per ridurre le difficoltà interne.

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