Il super tifone Ragasa si abbatte sull'Asia con una forza senza precedenti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre il super tifone Ragasa, il più potente della stagione, continua la sua marcia di distruzione attraverso il Sud-est asiatico, le Filippine affrontano le conseguenze più immediate e drammatiche del suo passaggio. L’agenzia meteorologica nazionale, PAGASA, ha lanciato l’allarme massimo per la parte settentrionale dell’arcipelago, definendo l’impatto del fenomeno atmosferico, ribattezzato localmente “Nando”, potenzialmente catastrofico. I venti, che hanno toccato picchi prossimi ai 265 chilometri orari, una forza paragonabile a quella di un uragano di categoria cinque, hanno investito in pieno l’isola di Panuitan, nella provincia di Cagayan, scatenando piogge torrenziali e innalzando il livello del mare con onde di tempesta che hanno raggiunto i tre metri d’altezza.

Il bilancio provvisorio, purtroppo, già conta tre vittime e oltre diciassettemilacinquecento persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni, cercando rifugio in strutture più sicure. Le autorità, che avevano disposto l’evacuazione preventiva di migliaia di residenti nelle zone costiere più esposte, hanno ordinato la chiusura delle scuole e la sospensione di numerosi servizi pubblici per far fronte all’emergenza. La furia degli elementi, del resto, non concede tregua: interi villaggi sono stati isolati dalle esondazioni dei fiumi, mentre la rete elettrica e quella stradale hanno subito danni ingenti, complicando non poco le operazioni di soccorso.

Dopo aver flagellato le Filippine, la traiettoria del tifone Ragasa punta decisamente verso nord-ovest, minacciando ora Taiwan e le regioni meridionali della Cina. A Hong Kong, dove la memoria dei recenti e devastanti tifoni è ancora vivida, le autorità aeroportuali stanno valutando una sospensione totale dei voli che potrebbe protrarsi per ben trentasei ore, un’ipotesi che getta un’ombra di preoccupazione sull’hub finanziario internazionale. La macchina della protezione civile nei territori interessati è in stato di massima allerta, con squadre di emergenza pronte a intervenire non appena l’intensità del fenomeno lo consentirà.

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