Super tifone Bavi in arrivo su Guam: venti a 260 km/h e stato di emergenza

Super tifone Bavi in arrivo su Guam: venti a 260 km/h e stato di emergenza
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'isola di Guam e le Marianne Settentrionali si preparano all'impatto del super tifone Bavi, un ciclone di straordinaria potenza che dovrebbe abbattersi sui territori statunitensi del Pacifico nelle prossime ore. Le autorità locali hanno dichiarato lo stato di emergenza e disposto l'evacuazione della popolazione verso centri di accoglienza, mentre il Servizio Meteorologico Nazionale ha lanciato un allarme per venti devastanti e inondazioni catastrofiche.

Un ciclone di categoria 5 con raffiche fino a 315 km/h

Il super tifone Bavi, classificato come equivalente a un uragano di categoria 5, sta avanzando verso ovest con venti sostenuti che raggiungono i 260 chilometri orari, con raffiche che potrebbero toccare i 315 km/h. Secondo gli ultimi bollettini del Joint Typhoon Warning Center, il centro della tempesta si trovava a diverse centinaia di chilometri a est dell'arcipelago, con una traiettoria che punta dritta verso Guam e le isole vicine.

L'occhio del ciclone, molto evidente nelle immagini satellitari, testimonia la sua impressionante forza: gli esperti prevedono che Bavi mantenga questa intensità eccezionale fino al momento dell'impatto, previsto per lunedì mattina (ora locale). Il National Weather Service ha parlato di un sistema "molto pericoloso", avvertendo che le condizioni distruttive inizieranno molte ore prima dell'arrivo del centro della tempesta e proseguiranno a lungo dopo il suo passaggio.

Evacuazioni di massa e preparativi tra le macerie del tifone Sinlaku

Le circa 200.000 persone che vivono tra Guam e le Marianne Settentrionali si sono precipitate a fare scorte di acqua, cibo in scatola, batterie e materiali per rinforzare le finestre. Le strade sono state caratterizzate da lunghe code davanti alle stazioni di servizio, mentre i negozi di ferramenta sono stati presi d'assalto per l'acquisto di compensato. La popolazione, già provata dal passaggio del super tifone Sinlaku dello scorso aprile, si è riversata nei centri di evacuazione aperti nelle scuole.

Quella precedente tempesta, che aveva causato la morte di sei membri dell'equipaggio di una nave mercantile e danni per circa 1,5 miliardi di dollari, aveva lasciato decine di migliaia di persone senza elettricità e alcune famiglie ancora oggi vivono in tende o in rifugi temporanei. Come ha dichiarato un funzionario locale, "ci stiamo preparando a fare tutto questo di nuovo", a dimostrazione di una situazione di estrema fragilità per un territorio che non ha ancora avuto il tempo di riprendersi.

Le celebrazioni per il 250º anniversario della fondazione degli Stati Uniti, previste per il 4 luglio, sono state completamente oscurate dalle misure di protezione civile.

L'allerta massima e i rischi di inondazioni costiere

Il governatore di Guam ha attivato lo stato di prontezza "Condition of Readiness 2", che indica l'attesa del tifone entro 24 ore, e ha ordinato l'apertura dei rifugi a partire dalla mattina di domenica. Ai cittadini è stato chiesto di portare con sé cibo e acqua per sette giorni, medicine e documenti, mentre gli animali domestici non sono ammessi. Le previsioni indicano che l'occhio del tifone passerà molto vicino all'isola di Rota, situata tra Guam e Saipan, dove si prevedono i venti più violenti.

Il National Weather Service ha emesso un'allerta per inondazioni significative, con onde che potrebbero raggiungere i 10,7 metri di altezza e un'inondazione costiera fino a 3,5 metri in prossimità del centro del sistema. Le piogge torrenziali, con accumuli stimati tra i 30 e i 50 centimetri, potrebbero causare frane e allagamenti improvvisi, con il rischio concreto che le strutture con tetti in metallo non resistano alla furia del vento e diventino inagibili. In mare, le condizioni sono definite "estremamente pericolose".

Un fenomeno eccezionale in un contesto di riscaldamento globale

Il ripetersi di due super tifoni in meno di tre mesi nella stessa area è considerato un evento storico dagli esperti. Se Bavi colpirà con l'intensità prevista, sarà l'undicesimo ciclone tropicale di categoria 4 o 5 a raggiungere un territorio statunitense nell'ultimo decennio, un numero superiore al totale registrato nei 57 anni precedenti. Gli scienziati attribuiscono questa tendenza all'aumento della temperatura superficiale degli oceani, che fornisce l'energia necessaria per una rapida intensificazione di questi sistemi.

Il fenomeno climatico de El Niño, attualmente in corso, sta ulteriormente contribuendo a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di tempeste di questa portata, alimentando le preoccupazioni per un futuro in cui eventi meteorologici estremi potrebbero diventare sempre più frequenti e distruttivi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.