Avio, i conti crescono ma il titolo vacilla dopo il collocamento di Leonardo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nonostante i numeri dei primi nove mesi del 2025, che hanno visto il gruppo di lanciatori spaziali incrementare i ricavi fino a 351 milioni di euro, con una progressione del 26,3%, e nonostante il miglioramento dei margini operativi, che si attestano a 15,2 milioni, le azioni di Avio hanno subito una battuta d'arresto in Borsa, chiudendo la sessione con un calo significativo. Il risultato operativo, seppur di entità contenuta, è tornato in territorio positivo, segnando un miglioramento di 800mila euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; un dato, questo, che si inserisce in un contesto di conferma delle previsioni per l'intero esercizio da parte del management. La volatilità del titolo, che ha toccato un minimo di 40,3 euro per poi risalire parzialmente, riflette una fase di assestamento del mercato, il quale valuta non soltanto le performance economico-finanziarie, ma anche le operazioni societarie in corso.

L'operazione di Leonardo e i suoi effetti

Proprio mentre gli analisti discutevano sulla solidità dei fondamentali, emerse dalla crescita trainata dai programmi Vega C e dai motori P120 per Ariane 6, nonché dal comparto della propulsione solida per la difesa, Leonardo ha annunciato di aver avviato un collocamento accelerato di una quota pari al 9,4% del capitale di Avio. L'operazione, condotta con il supporto di primarie banche d'affari, porterebbe, ai prezzi di Borsa, a un incasso superiore ai 100 milioni di euro. La società aerospaziale, che deteneva poco più del 28%, ha precisato di voler utilizzare i proventi per partecipare all'aumento di capitale in opzione di Avio, con l'obiettivo dichiarato di mantenere una partecipazione di circa il 19%; una mossa che, se da un lato genera liquidità immediata, dall'altro introduce un elemento di pressione vendite sul listino.

La solidità del portafoglio ordini

A fare da contraltare alle dinamiche di mercato, si erge la solidità del portafoglio ordini, che ha raggiunto il valore record di 1,86 miliardi di euro, segnando un incremento del 7,8%. Questo dato, che fornisce visibilità sulle attività future, è sostenuto non solo dai progetti legati ai lanciatori spaziali europei, i quali continuano a rappresentare il core business dell'azienda, ma anche dalla diversificazione in ambito difesa, dove la domanda di propulsione solida registra un andamento positivo. La crescita dei ricavi, del resto, ne è una diretta conferma, dimostrando come l'azienda stia capitalizzando sui suoi asset tecnologici principali.

Le prospettive nel panorama aerospaziale

In un settore, come quello aerospaziale, caratterizzato da cicli di sviluppo lunghi e da ingenti investimenti, la conferma del guidance per l'intero anno costituisce un segnale di stabilità per gli investitori, i quali, nonostante le fluttuazioni di breve periodo, cercano conferme sulla sostenibilità della crescita nel medio-lungo termine. La capacità di Avio di mantenere i propri impegni, migliorando al contempo la redditività operativa, seppur in misura ancora contenuta, delinea un percorso di consolidamento che tiene conto delle complesse fasi di sviluppo dei programmi spaziali a cui partecipa, i quali richiedono continui e significativi sforzi finanziari e industriali.

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