Leonardo alleggerisce la sua posizione in Avio con una cessione del 9,4%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il gruppo Leonardo, principale azionista di Avio con una quota che superava il 28%, ha deciso di ridurre il proprio ingombro finanziario nel settore della propulsione spaziale, cedendo una fetta di minoranza pari al 9,4% del capitale sociale attraverso una procedura di accelerated bookbuilding. L'operazione, che si è concretizzata nella collocazione di circa 2,6 milioni di titoli al prezzo di 37,50 euro per azione, è stata condotta con l'obiettivo di finanziare la propria parte nell'imminente aumento di capitale della società, il cui prospetto informativo è stato recentemente approvato dalla Consob. Se ne ricava, pertanto, una transazione che, pur modificando gli assetti proprietari, mira a sostenere le necessità di crescita di Avio, realtà di primo piano nello sviluppo del lanciatore Vega.

I dettagli finanziari dell'operazione

Il prezzo di piazzamento, fissato a 37,50 euro per ogni titolo, ha rappresentato uno sconto significativo dell'8,7% rispetto alla quotazione precedente, una mossa che ha inevitabilmente prodotto ripercussioni sul listino, il quale ha registrato un calo del 6,9%. Ciononostante, l'esito del collocamento è stato considerato positivo dal gruppo guidato da Roberto Cingolani, il quale, attraverso questa manovra, ha raccolto le risorse necessarie per coprire il proprio impegno nell'aumento di capitale da 400 milioni di euro, il cui importo pro-quota per Leonardo ammonta a 77 milioni. L'operazione di collocamento, la cui regolamentazione è avvenuta il 31 ottobre 2025, ha permesso al gruppo di difesa e aerospazio di ridisegnare la propria partecipazione, che ora si attesta attorno al 19% del capitale, mantenendo una posizione di rilievo ma con un minore onere finanziario.

Il contesto dell'aumento di capitale di Avio

Parallelamente alla dismissione di Leonardo, Avio si appresta a dare il via alla propria operazione di aumento di capitale, autorizzata dall'organo di vigilanza e programmata tra il 3 novembre e il 17 dicembre 2025. L'emissione di nuovi titoli, il cui valore complessivo potrà raggiungere i 400 milioni di euro, rappresenta un passaggio cruciale per rafforzare la struttura patrimoniale dell'azienda, la quale opera in un settore ad alta intensità di ricerca e sviluppo. I diritti di opzione, che saranno negoziati in borsa fino all'11 novembre, offriranno agli azionisti la possibilità di partecipare all'operazione, mentre quelli non esercitati verranno collocati sul mercato in un successivo momento, garantendo così la massimizzazione della raccolta.

Le prospettive dopo il riassetto azionario

Sebbene la cessione abbia temporaneamente scosso il valore dei titoli in borsa, il panorama per Avio non appare privo di elementi positivi, tra i quali spicca l'attesa per un potenziale maxi-contratto proveniente dalla Danimarca, un fattore che potrebbe riequilibrare le valutazioni di mercato nel medio periodo. La decisione di Leonardo, perciò, si inserisce in una strategia finanziaria più ampia, che coniuga la volontà di mantenere un legame industriale con la società di propulsione spaziale e l'esigenza di ottimizzare le risorse, senza per questo pregiudicare le capacità operative di Avio, la quale, con il fresco capitale, potrà proseguire il proprio cammino nello scenario competitivo del settore aerospaziale.

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