Leonardo alleggerisce la sua quota in Avio con una cessione del 9,4%
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Redazione Economia
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Il gruppo Leonardo, principale azionista di Avio con una quota che superava il 28%, ha deciso di ridurre il proprio impegno nel settore della propulsione spaziale, cedendo una partecipazione di minoranza attraverso una procedura di accelerated bookbuilding che si è conclusa con successo. L'operazione, che ha visto il piazzamento di circa 2,6 milioni di titoli, equivalenti al 9,4% del capitale sociale della società che realizza il lanciatore Vega, è stata fissata a un prezzo di 37,50 euro per ciascuna azione, un valore che si è posizionato in uno sconto significativo rispetto alle quotazioni di mercato del periodo, provocando un immediato assestamento al ribasso del titolo. A seguito di questa mossa, la partecipazione di Leonardo in Avio si è così contratta, scendendo a una percentuale vicina al 19%, una riduzione che modifica gli equilibri azionari e che libera risorse per il gruppo guidato da Roberto Cingolani.
I dettagli finanziari dell'operazione
Il collocamento, il cui regolamento è avvenuto in tempi rapidi, è stato determinante per raccogliere le risorse necessarie a coprire, almeno in parte, l'imminente aumento di capitale di Avio, da 400 milioni di euro, per il quale Leonardo, in qualità di azionista, avrebbe dovuto sostenere un esborso pro-quota. Con la cessione di questa fetta di partecipazione, l'impegno finanziario diretto del gruppo della difesa e aerospazio per sostenere la crescita di Avio si è conseguentemente ridotto, attestandosi su una cifra inferiore. La transazione, che ha attirato l'interesse di investitori istituzionali, rappresenta una strategia di riequilibrio del portafoglio, permettendo a Leonardo di mantenere una posizione di rilievo, sebbene non più maggioritaria, all'interno di una realtà specializzata come Avio, la cui attività è considerata cruciale per il comparto spaziale europeo.
Il contesto regolatorio e il maxi-aumento di capitale
Parallelamente alla dismissione di Leonardo, Avio ha proseguto il suo iter per l'aumento di capitale da 400 milioni, un'operazione che ha ricevuto il via libera da parte della Consob con la pubblicazione del prospetto informativo. L'aumento, la cui sottoscrizione è prevista in un arco temporale definito, vedrà i diritti di opzione quotati per un limitato numero di giorni, mentre quelli che non verranno esercitati entro la scadenza stabilita saranno successivamente offerti sul mercato. Questo ingente prelievo di liquidità dal mercato, sebbene finalizzato a finanziare i piani di sviluppo industriale dell'azienda, ha creato delle aspettative e delle dinamiche che hanno influenzato le scelte degli azionisti di riferimento, spingendo verso operazioni di razionalizzazione come quella appena compiuta.
Le ripercussioni sul mercato e le prospettive industriali
L'annuncio della vendita a un prezzo scontato ha inevitabilmente prodotto un'immediata pressione vendite sul titolo Avio in Borsa, con un calo che ha riflesso il nuovo prezzo di riferimento stabilito dal bookbuilding. Tuttavia, nonostante questa volatilità, il settore guarda con attenzione alle potenzialità dell'azienda, la cui solidità tecnologica è riconosciuta a livello internazionale. La società, che si appresta a gestire l'ingresso di nuove risorse, rimane un attore fondamentale in un contesto globale dove la domanda di servizi di lancio e di tecnologia per lo spazio continua a crescere, un elemento che potrebbe attrarre nuovi investitori e compensare, nel medio periodo, le fluttuazioni legate a operazioni finanziarie straordinarie.




