“Dalla strada al palco”, la catanzarese Januaria vola in finale con “Sally”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’era un’attesa quasi tangibile, nella terza puntata di “Dalla Strada al Palco Special” andata in onda su Rai 1 venerdì 24 aprile, e a spezzarla ci ha pensato una voce che viene dalla Calabria. Januaria, cantante originaria di Catanzaro, ha letteralmente spazzato via ogni timore legato alla pressione della ribalta televisiva grazie a un’interpretazione, quella di “Sally” di Vasco Rossi, che ha unito una grinta rara a una profondità emotiva fuori dal comune. L’esibizione, sostenuta dall’armonia perfetta tra la sua chitarra e la band live diretta dal Maestro Enrico Melozzi, ha fatto breccia nel cuore dei cosiddetti “passanti importanti”, cioè i giudici d’eccezione, che non hanno avuto esitazioni a spedirla dritta verso la finale del programma.
La formula dei “passanti curiosi” e il jolly Enrico Brignano
Mentre il palco pulsava di energia, a bordo ring si consumava una piccola rivoluzione nel modo di fare talent show: il ruolo di giudice lasciava il posto a quello dello spettatore coinvolto. Tra i tavolini, schierati come una piccola corte della TV italiana, c’erano Carlo Conti, Mara Venier e Bianca Guaccero – quest’ultima autrice del momento più tenero della serata, con una dedica al padre che ha commosso il pubblico. A dare una sferzata di comicità ci ha pensato Enrico Brignano, chiamato a sostituire l’assente Nino Frassica. Lui, che si è presentato fingendo confusione tra i set di “X Factor” e “Amici”, ha dimostrato di avere un mestiere invidiabile: le sue battute non hanno mai sovrastato gli artisti, anzi, hanno creato quella pausa di sorriso che serve per ripartire con la competizione.
I numeri che raccontano l’anima della strada
Non è solo una questione di voti, ma di storie. Oltre alla musica di Januaria, la trasmissione ha acceso i riflettori su discipline che spesso restano invisibili ai più. Isam Maarouf, per esempio, ha portato in scena un numero di beatbox ipnotico, ricreando interi strumenti musicali usando solo la bocca e le corde vocali. Dall’altra parte della barricata artistica, Marika Colasanti, 27 anni di Roma, ha trasformato il dolore in potenza: ex ginnasta, ha raccontato di come una spirale a terra – un attrezzo che le ha regalato la nonna poco prima di morire – sia diventata la sua ancora di salvezza. Una performance di danza acrobatica che profumava di Puglia, dove lei si allena, ma che aveva il cuore pieno di ricordi familiari.
La scalata verso il titolo nazionale
Con questa vittoria, Januaria si è ritagliata un posto nella finalissima dove si contenderà il titolo di migliore artista di strada d’Italia. La sua “Sally” non è stato solo un omaggio al rock, ma una dichiarazione d’intenti: “L’importante è non perdere mai di vista i sogni”, ha detto l’artista a caldo, dedicando il traguardo alla bambina che sognava di cantare e alla donna che non molla mai. I riflettori della Rai, dunque, si spostano ora su di lei, mentre il meccanismo del programma – che mescola talento puro e storytelling personale – continua a funzionare a pieno regime, riportando la “strada” dove merita di stare: sotto i riflettori.




