Crisi umanitaria a Gaza: l'Oms avverte che mancano 24 ore alla catastrofe

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nonostante gli annunci, il valico di Rafah che collega la Striscia di Gaza all’Egitto è rimasto chiuso. Le forniture di acqua potabile alla popolazione non sono riprese e almeno 600mila palestinesi hanno lasciato le proprie case nel nord della Striscia e a Gaza City. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un allarme: acqua, medicine e carburante stanno per finire. “Tra 24 ore è la catastrofe”, ha dichiarato l'Oms.

La situazione è critica: nella Striscia di Gaza manca tutto, dall’acqua al cibo, dai medicinali alla benzina. La famiglia di un collaboratore palestinese del DFAE è stata decimata negli scontri. Lo ha comunicato lo stesso Dipartimento alla RSI.

Nel frattempo, la Swiss ha sospeso i voli verso Beirut a causa dell'escalation del conflitto. Israele ha confermato l'uccisione del capo dell'intelligence di Hamas.

Il presidente americano Joe Biden, in un'intervista al programma '60 Minutes' della Cbs, ha lanciato un monito: "Penso che Israele debba rispondere e attaccare Hamas. ma credo sarebbe un grande errore se occupasse Gaza nuovamente". Ha ribadito la necessità di tenere aperta "una strada verso uno Stato palestinese", pur non credendo che Israele perseguirà questa strada ora.

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