Alcaraz non si ferma più: Ruud travolto, sono 15 le vittorie di fila nel 2026

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La marcia di Carlos Alcaraz in questo 2026, un'annata che per lui ha assunto sin qui i contorni della perfezione tennistica, prosegue inarrestabile anche sul cemento californiano di Indian Wells. Il numero uno del mondo, reduce dai trionfi agli Australian Open e nel torneo di Doha, ha liquidato con un netto 6-1, 7-6 (2) il norvegese Casper Ruud, conquistando per il quinto anno consecutivo un posto nei quarti di finale del Masters 1000 più famoso del deserto. Una prestazione, quella offerta dal murciano, che conferma non solo uno stato di grazia fisico e mentale, ma anche una maturità tecnica che gli consente di gestire senza particolari patemi anche le fasi più complesse degli incontri, come dimostra il tie-break del secondo parziale dominato con autorità dopo aver subito il ritorno di un avversario comunque coriaceo.

Sono quindici le vittorie consecutive in questo avvio di stagione per lo spagnolo, un filotto che gli ha permesso di allungare ulteriormente in classifica mondiale su Jannik Sinner, il suo più diretto inseguitore, e di mettere già le mani su due titoli pesantissimi. Il match contro Ruud, alla fine, ha rispecchiato fedelmente i pronostici della vigilia, nonostante il tennista scandinavo abbia cercato in tutti i modi di alzare il livello del suo gioco per impensierire il campione iberico. Alcaraz, dal canto suo, ha sfoderato un primo set semplicemente impeccabile, quasi "ingiocabile", per usare le sue stesse parole a caldo, in cui ha letteralmente dipinto il campo con variazioni e colpi da ogni angolazione, strappando più volte l'applauso del pubblico presente all'Indian Wells Tennis Garden.

Nel secondo parziale la musica, è vero, è parsa cambiare. Ruud, con orgoglio, ha alzato il ritmo e Alcaraz ha dovuto fare i conti con alcune sue indecisioni e con le difficoltà oggettive di controllare una palla che, complici le temperature più calde rispetto ai turni precedenti, viaggiava molto più rapida rimbalzando all'altezza delle spalle. Eppure, anche quando il norvegese ha provato a reagire, lo spagnolo ha sempre trovato la chiave per neutralizzarlo, affidandosi al suo repertorio pressoché infinito di soluzioni: un paio di palle corte micidiali, recuperi in difesa che hanno dell'incredibile e quella capacità di alzare il proprio rendimento nei momenti cruciali che contraddistingue i fuoriclasse assoluti.

Nel tabellone maschile spiccano le eliminazioni eccellenti e i quarti di finale

Mentre Alcaraz prosegue imperterrito la sua marcia, il torneo maschile ha dovuto registrare il passo falso di un altro mostro sacro del tennis mondiale. Novak Djokovic, cinque volte vincitore della manifestazione, è stato infatti eliminato al quarto turno dal britannico Jack Draper, campione uscente, in una battaglia durata tre set conclusasi con il punteggio di 4-6, 6-4, 7-6 (5). Un risultato che certifica la grande competitività del giovane inglese, il quale lo scorso anno proprio in California aveva iniziato la sua ascesa, e che ora se la vedrà nei quarti con il russo Daniil Medvedev, a sua volta vittorioso sullo statunitense Michelsen.

Per Alcaraz, invece, l'avversario ai quarti sarà il mancino Cameron Norrie, un altro britannico e vecchia conoscenza del tennis che vanta una certa dimestichezza con questi campi, avendoli già vinti nel 2021. Norrie, che ha superato l'australiano Hijikata in due set, rappresenta una sfida dal sapore particolare: è stato, insieme a Jannik Sinner, l'ultimo giocatore capace di infliggere una sconfitta al murciano, accadde nello scorso ottobre al Masters 1000 di Parigi in tre set. Un precedente che, unito alla sua esperienza, suggerisce che lo spagnolo dovrà mantenere alta la concentrazione se vorrà evitare brutte sorprese e continuare a coltivare il sogno del suo terzo Titolo a Indian Wells, un'impresa che gli consentirebbe di consolidare ulteriormente una leadership mondiale che appare in questo momento inattaccabile.

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