Juve Stabia - Sampdoria 1-1, il pari nel recupero maschera una serata di sofferenza al Menti
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Redazione Sport
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Finisce in parità, con il punteggio di uno a uno, il confronto del turno infrasettimanale valido per la ventottesima giornata del campionato di Serie B andato in scena allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. La partita tra Juve Stabia e Sampdoria, due formazioni in cerca di risposte concrete dopo un periodo non semplice, regala emozioni soltanto nel finale, quando ormai la stanchezza e la pioggia, che ha reso il terreno di gioco pesante, sembravano aver decretato uno scialbo zero a zero. Il match, bloccato per larghi tratti e povero di vere occasioni da rete, si accende all’improvviso oltre l’ottantesimo minuto. Gli episodi, si sa, spesso decidono le partite e in questo caso lo fanno in modo beffardo per i padroni di casa, che per un soffio vedono sfumare una vittoria che avrebbe dato morale e ossigeno alla classifica. Le due reti, entrambe di testa, portano la firma di Correia per le Vespe e di Di Pardo per i blucerchiati.
La partita bloccata e il vantaggio a sorpresa delle vespe
Prima del fischio finale, la cronaca racconta di una sostanziale impotenza offensiva da ambo i lati. La Juve Stabia, reduce da un solo successo nelle ultime cinque uscite, prova a gestire il possesso ma si scontra contro un muro eretto dalla Sampdoria, scesa in campo con un atteggiamento attendista e molta densità a centrocampo. La formazione ligure, dal canto suo, non riesce a imbastire trame di gioco degne di nota, affidandosi più alla sostanza che alla qualità, complice anche l'assenza forzata dalla panchina del tecnico Angelo Gregucci, colto da un problema di salute che lo ha costretto al riposo. Al suo posto, in virtù di una deroga richiesta e ottenuta dalla società, siede Salvatore Foti, viceallenatore sprovvisto del patentino Uefa Pro, una situazione questa che getta ulteriori ombre su una gestione tecnica già ampiamente contestata dai tifosi doriani. Quando il cronometro segna il quarantatreesimo minuto della ripresa e la noia sembra l'unica certezza della serata, un cross di Carissoni trova la testa di Correia, che anticipa il marcatore e insacca alle spalle di Martinelli, portando in vantaggio i campani e scatenando la gioia incontenibile del settore di casa.
L'orgoglio blucerchiato e il pareggio in extremis di Di Pardo
Il colpo, per i blucerchiati, è durissimo. Subire una rete a pochi istanti dal termine, dopo una gara gestita con l'obiettivo primario di non perdere e di spezzare una serie negativa che parlava di due sconfitte consecutive, rischiava di trasformare una serataccia in un incubo. Tuttavia, a differenza di quanto mostrato nei precedenti novanta minuti, la reazione della Sampdoria è veemente e orgogliosa. Gli uomini in maglia blucerchiata, anziché crollare, trovano le energie per gettarsi in avanti alla ricerca del pareggio, sostenuti dalla panchina che inserisce forze fresche. Al quarto minuto di recupero, un'azione insistita sulla sinistra porta al cross basso di Cicconi, che pesca sul primo palo l'inserimento del difensore Di Pardo; la sua incornata è precisa e potente e non lascia scampo al portiere avversario. È il goal del definitivo uno a uno, che restituisce un punto alla Sampdoria e spegne l'entusiasmo del Menti, ammutolito dalla doccia fredda finale.
Un punto che non placa i malumori intorno alla squadra ligure
Il risultato finale, se analizzato a mente fredda, assume connotati diversi per le due contendenti. Per la Juve Stabia, che mantiene la settima posizione in classifica nonostante un rendimento altalenante, il pareggio rappresenta l'occasione mancata per allungare il passo e consolidare le proprie ambizioni di posizionamento playoff. L'amaro in bocca è giustificato, considerato il momento in cui è arrivata la rete del vantaggio e la distanza ormai minima dal triplice fischio. Per la Sampdoria, invece, il punto conquistato in extremis ha il sapore di un ossigeno puro, almeno momentaneo. Evitare la terza sconfitta di fila, dopo i ko con Bari e Mantova, permette ai liguri di non perdere ulteriore terreno dalla zona playout, restando aggrappati alla categoria con due punti di margine sulle inseguitrici. Eppure, la prestazione offerta al Menti non può certo cancellare i problemi strutturali di una squadra che appare povera di idee e fragile caratterialmente, retta da una situazione di panchina surreale e contestata. Il pari, insomma, maschera solo in parte una prova incolore che lascia intatte tutte le perplessità sul futuro di questa squadra, chiamata ora a rispondere sul campo a Frosinone per dare un senso a questo sofferto punticino.




