La Lazio torna al successo a Verona con un'autorete di Nelsson
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Redazione Sport
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In un Bentegodi dal piglio combattivo, dove l’equilibrio tra le due formazioni è stato la cifra dominante per larga parte della gara, a decidere il match è stato un episodio sfortunato, avvenuto a un quarto d’ora dalla fine, quando il cross teso di Manuel Lazzari, subentrato nel secondo tempo, ha trovato la deviazione involontaria dell’ex difensore della Roma Martin Nelsson, il quale, nel tentativo estremo di allontanare il pallone, ha di fatto spiazzato il proprio portiere sigillando così l’1-0 per i biancocelesti. Una vittoria, questa, che arriva dopo un digiuno di risultati utili durato oltre un mese, interrotto solamente dal precedente e rocambolesco successo in nove uomini contro il Parma, e che riaccende, seppur fievolmente, le ambizioni europee di una squadra reduce dal mercato invernale che l’ha privata di alcuni elementi di peso.
Una partita in equilibrio spezzata da un episodio
La partita, che aveva visto i padroni di casa parteggiare con convinzione, è stata decisa da un singolo, decisivo episodio. L’azione, costruita sulla fascia destra, ha visto Lazzari, uno dei protagonisti della giornata secondo le valutazioni post-partita, lanciare un traversone pericoloso verso l’area di rigore; lì, l’intervento del difensore gialloblù, sebbene dettato dalla necessità di anticipare gli attaccanti avversari, si è rivelato fatale, indirizzando il pallone in rete alle spalle di Lorenzo Montipò. L’episodio, che ha spezzato la resistenza di una squadra veronese cresciuta nel secondo tempo e autrice di alcune occasioni da gol, ha consegnato alla Lazio una vittoria di importanza capitale, permettendole di agganciare in classifica il Bologna e di restare nel gruppo che lotta per un posizionamento di alto livello.
Le reazioni tecniche e il percorso in campionato
L’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, aveva mostrato tensione già prima del fischio d’inizio, arrivando a definire “una violenza” la sua presenza in conferenza stampa in un momento delicato per il club, ma al termine della gara ha potuto esprimere un cauto sollievo, sottolineando come l’incontro fosse di fondamentale importanza per il prosieguo della stagione. La vittoria, ottenuta con un rendimento collettivo non esaltante ma caratterizzato da una certa solidità difensiva e dall’apporto decisivo di alcuni elementi della panchina, rappresenta un punto di svolta dopo una serie negativa che rischiava di compromettere definitivamente gli obiettivi di inizio anno, in un contesto societario che, come lo stesso tecnico ha lasciato intendere, non è privo di criticità.
Il verdetto del campo e la situazione in classifica
Oltre all’autorete decisiva, l’incontro ha offerto spunti per valutazioni individuali, con buone prove da parte di alcuni giocatori: per i laziali, oltre al già citato Lazzari, si è distinto il giovane Matteo Cancellieri, mentre tra le file del Verona hanno mostrato buona personalità i difensori Bella-Kotchamp e Frese. Il risultato finale, frutto più della determinazione che di un gioco particolarmente brillante, proietta la squadra capitolina all’ottavo posto in graduatoria, a soli tre lunghezze dall’Atalanta, mantenendo aperta, sebbene in salita, la corsa verso le coppe europee, mentre per i veneti la sconfitta, per quanto amara, non deve oscurare un rendimento complessivo dignitoso contro un avversario di rango.




