Iran-Usa, primo round di colloqui a Lucerna: via libera a ispezioni nucleari e sospensione sanzioni sul petrolio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Si sono conclusi nelle prime ore di oggi, lunedì 22 giugno, i colloqui tra Iran e Stati Uniti tenutisi al Bürgenstock Resort, vicino Lucerna, in Svizzera. Il primo round di negoziati diretti, che ha visto la partecipazione del vicepresidente americano JD Vance e del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, si è chiuso con l'annuncio di progressi concreti su più fronti, gettando le basi per quella che potrebbe essere una svolta storica nei rapporti tra i due Paesi.

Il via libera agli ispettori dell'Aiea

Il punto centrale dell'intesa raggiunta, come dichiarato dallo stesso Vance in conferenza stampa, riguarda il consenso di Teheran al ritorno degli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) sul proprio territorio. Il vicepresidente ha definito l'accordo come "un passo importante per il popolo americano e il primo passo verso la denuclearizzazione permanente o la fine del programma di armi nucleari in Iran".

Le ispezioni, che erano state sospese dopo gli attacchi israeliani e statunitensi dell'estate scorsa, rappresentano un elemento cruciale per il monitoraggio futuro del programma nucleare iraniano, sebbene fonti diplomatiche suggeriscano che le discussioni sulla portata e sulle modalità delle verifiche saranno oggetto di negoziati tecnici nelle prossime settimane.

Sospensione delle sanzioni petrolifere e riapertura di Hormuz

In concomitanza con l'apertura alle ispezioni, il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ha annunciato una sospensione temporanea di 60 giorni delle sanzioni sul petrolio iraniano. Questa mossa, che autorizza la produzione, la consegna e la vendita del greggio di Teheran, mira a ridurre le tensioni economiche e a garantire il libero transito attraverso lo Stretto di Hormuz, un passaggio vitale per il commercio energetico globale.

La riapertura dello Stretto, su cui gli Stati Uniti hanno mantenuto un blocco navale, era una delle richieste fondamentali della controparte iraniana, che ora vede allentata la morsa economica che ha soffocato le sue esportazioni. Sul fronte economico, è stato inoltre discusso un meccanismo per lo sblocco di asset iraniani congelati, con l'ipotesi, avanzata da Vance, che tali fondi possano essere utilizzati per l'acquisto di prodotti agricoli americani come soia, mais e grano.

Il ruolo del Libano e la "de-escalation"

Le trattative non si sono limitate al dossier nucleare e petrolifero. È stato istituito un meccanismo di "de-escalation" per il Libano, che coinvolge Washington, Teheran e Beirut. L'obiettivo dichiarato è quello di consolidare un cessate il fuoco operativo e stabile, dopo gli attacchi israeliani contro Hezbollah che hanno minacciato la tenuta dell'intesa.

Il ministro Araghchi ha sottolineato come la cessazione delle ostilità in Libano rappresenti il primo vero test per gli impegni presi, definendo i progressi compiuti in questa direzione come "significativi". L'Iran, che considera gli Stati Uniti direttamente responsabili della situazione libanese, ha condizionato l'avvio di negoziati finali sulla sua economia proprio al rispetto di questi articoli del Memorandum.

La road map per i prossimi 60 giorni

L'accordo di massima raggiunto prevede ora una fase di negoziati tecnici che si svolgeranno sempre in Svizzera, con la mediazione di Qatar e Pakistan. I team di esperti lavoreranno nei prossimi 60 giorni per definire i dettagli attuativi del piano, dalla supervisione dell'Aiea sul programma nucleare allo sblocco definitivo delle risorse finanziarie.

Nonostante le tensioni e le accuse incrociate dei giorni precedenti, come le minacce via social del presidente Trump, il vicepresidente Vance ha voluto sottolineare il carattere costruttivo del confronto, definendo la giornata di negoziati come "molto, molto buona" e affermando che è stata gettata "una base molto solida per un accordo finale di successo".

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.