Denza Z, la spider elettrica con oltre 1.000 cavalli sceglie l’europa come primo mercato
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Redazione Economia
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Il Salone di Pechino, ormai da qualche anno epicentro di una transizione tecnologica che l’occidente fatica a governare, ha ospitato l’ultima creatura destinata a scardinare gli equilibri nel segmento delle sportive. È la Denza Z, una spider a propulsione totalmente elettrica che il colosso cinese BYD – attraverso il suo marchio premium – ha deciso di non tenere per sé, almeno non in via esclusiva. La vettura, disegnata da Wolfgang Egger (il celebre stilista che ha firmato capolavori come l’Alfa Romeo 8C Competizione e che oggi guida il centro stile del gruppo asiatico), si presenta infatti con una strategia commerciale inversa rispetto alla tradizione: debutterà nelle concessionarie europee prima ancora di essere venduta in Cina. Una scelta, quest’ultima, che trasforma un semplice lancio prodotto in un vero e proprio manifesto, nel quale l’obiettivo di consolidare la percezione del marchio nel Vecchio Continente prevale sulle consuete tempistiche del mercato domestico.
L’assalto al cuore dell’automobile tedesca
Chi si aspettava una lenta penetrazione da parte delle nuove energie cinesi dovrà ricredersi. Con la Z, BYD mira dritta al territorio storicamente dominato dalle case tedesche e italiane, quelle che finora hanno dettato legge nel segmento delle granturismo ad alte prestazioni. La strategia è chiara: usare un’auto di immagine, potentissima e ricca di tecnologia, per aprire la strada ai modelli di volume. Non a caso, l’appuntamento scelto per il primo contatto con il pubblico occidentale non è un salone qualunque, ma il Goodwood Festival of Speed, la celebre kermesse britannica dove la performance è di casa. La Z si presenterà lì nella sua versione definitiva, con la capote in tela a scomparsa e un abitacolo dalla configurazione 2+2, dimostrando che la corsa all’elettrico non ha intenzione di rinunciare al fascino del fuoristrada.
Tecnologia da hypercar e un ventaglio di versioni
Sotto la pelle slanciata, la Denza Z gioca le sue carte migliori. Stando alle informazioni diffuse in occasione dell’anteprima, il powertrain supera abbondantemente i 1.000 CV; una potenza tale da scattare da ferma e raggiungere i 100 km/h in meno di due secondi, un dato che la proietta direttamente nell’olimpo delle hypercar. Per gestire una mole simile di energia, gli ingegneri hanno equipaggiato la vettura con soluzioni derivate dalla massima espressione del gruppo, come il sistema di sospensioni magnetiche DiSus-M (in grado di adattare l’assetto in modo predittivo) e lo sterzo Steer-by-Wire, che elimina la connessione fisica tra volante e ruote. Ma la novità più intrigante riguarda l’offerta: la Z non sarà solo una raffinata cabriolet. Sarà declinata in almeno tre diversi caratteri, tra cui una variante dal tetto rigido (coupé) e, spauracchio di ogni amante del brivido, una versione da pista (Track Edition) avvistata in fase di sviluppo sul leggendario circuito del Nürburgring. L’obbiettivo, in questo caso, sembra essere quello di cacciare i record di categoria, puntando a dimostrare che non si tratta solo di rettilinei.
La famiglia Denza si allarga: la Z9GT come apripista
Mentre la Z si prepara a rubare la scena a Goodwood, il gruppo non perde tempo nel riempire il listino europeo con altre interpretazioni di lusso tecnologicamente avanzato. Non si parla solo di cabriolet estreme, ma di una vera e propria famiglia. A corredo della futura ammiraglia, Denza ha già cominciato a distribuire la Z9GT, una shooting brake a cinque porte che, pur essendo più votata alla praticità e al comfort, rappresenta ugualmente una dichiarazione di guerra ai costruttori occidentali. Quest’ultima, pur toccando cifre di potenza quasi irraggiungibili (si parla di 1.156 cavalli), offre uno sguardo su ciò che il cliente può aspettarsi in termini di qualità percepita e strategia di prezzo; ed è proprio su quest’ultimo fronte che la sfida si fa più serrata, puntando a offrire prestazioni da record a condizioni economiche che in Europa faticano a trovare un corrispettivo.
La Denza Z, insomma, non è un semplice concept spettacolare. È il cavallo di Troia di un colosso che, dopo aver imparato a costruire batterie su scala industriale, ha deciso di insegnare alle storiche dinastie automobilistiche come si costruisce un’auto da sogno nel Ventunesimo secolo. L’appuntamento con la storia è fissato per luglio, quando le strade di Goodwood sentiranno per la prima volta il rombo (silenzioso) di questa rivoluzione a cielo aperto.




