Denza porta in Europa la ricarica Flash: dal 10 al 70% in cinque minuti
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Redazione Economia
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Sarà presentata l'8 aprile a Parigi, nella suggestiva cornice del Palais Garnier, la nuova ammiraglia del marchio premium cinese Denza, la Z9GT, e con lei debutterà ufficialmente sul vecchio continente una tecnologia che punta a riscrivere i paradigmi della mobilità elettrica. Si tratta del sistema Flash Charging, un'evoluzione sostanziale nei sistemi di ricarica rapida che il CEO di BYD, Wang Chuanfu, aveva già anticipato nel corso di un evento in Cina e che ora, dopo una fase di attesa legata probabilmente allo sviluppo della seconda generazione della Blade Battery, arriva a confrontarsi con il mercato europeo. Il principio alla base di questa innovazione, che il gruppo sintetizza con lo slogan "Pronta in 5, completa in 9, con il freddo aggiungi 3", promette di avvicinare i tempi di sosta per il rifornimento energetico a quelli di un tradizionale rifornimento di carburante, aggredendo quello che per molti utenti rappresenta ancora uno dei principali scogli psicologici all'acquisto di un veicolo a batteria.
L’architettura tecnica della ricarica megawatt
Il cuore pulsante di questa prestazione va ricercato nella sinergia tra due elementi sviluppati in parallelo dalla casa di Shenzhen. Da un lato troviamo le nuove stazioni Flash Charging, infrastrutture progettate per erogare una potenza fino a 1.500 kW attraverso un singolo connettore, un valore che supera abbondantemente gli standard attuali e che si avvicina al concetto di ricarica megawatt. Dall'altro lato, e questo è forse l'aspetto tecnicamente più rilevante, c'è l'evoluzione della Blade Battery, l'accumulatore litio-ferro-fosfato che BYD ha migliorato intervenendo sulla chimica e sulla architettura interna degli elettrodi per aumentare la densità energetica e ottimizzare il flusso ionico, riducendo al contempo le resistenze interne e la generazione di calore durante i picchi di potenza. La batteria, con una capacità di 122 kWh sulla Z9GT a trazione posteriore, è in grado di accettare un flusso di energia tale da passare dal 10 al 70 per cento in cinque minuti, raggiungendo il 97 per cento in soli nove minuti. Le rilevanze termiche, che tradizionalmente penalizzano le performance di ricarica in condizioni climatiche avverse, vengono gestite con un margine di soli tre minuti aggiuntivi per un passaggio dal 20 al 97 per cento anche a temperature di trenta gradi sotto zero.
Denza Z9GT, l’ammiraglia che introduce la svolta
Il veicolo scelto per fare da apripista a questa svolta tecnologica è la Denza Z9GT, una shooting brake di grandi dimensioni che monta la piattaforma e³ del gruppo e che nella sua declinazione più potente, quella a tre motori, supera i 960 cavalli, scattando da ferma a cento orari in meno di tre secondi. Ma al di là delle prestazioni velocistiche, che pure collocano l'auto in una fascia di mercato molto competitiva, è la gestione dell'energia a rappresentare il vero argomento di discussione. La vettura, infatti, potrà contare su un'autonomia dichiarata fino a 800 chilometri nel ciclo di omologazione cinese CLTC per la versione a lungo raggio, un valore che, se confermato con opportuni adattamenti al ciclo WLTP europeo, contribuirebbe a ridurre ulteriormente l'ansia da ricarica. L'abitacolo, inoltre, offrirà un sistema audio firmato dal francese Devialet con tecnologia Dolby Atmos, a sottolineare la volontà di competere nel segmento del lusso tecnologico.
L’infrastruttura di ricarica e la strategia europea
Se l'auto e la sua batteria rappresentano la metà dell'equazione, l'altra metà è costituita dalla rete di colonnine in grado di erogare queste potenze. BYD ha già installato in Cina diverse migliaia di queste stazioni Flash Charging e punta a raggiungere le ventimila unità entro la fine dell'anno, ma per l'Europa il discorso è ancora in fase di definizione. La casa ha confermato che una prima ondata di infrastrutture arriverà nel vecchio continente per supportare il lancio della Z9GT, ma i dettagli sulla loro diffusione, sulla potenza effettivamente erogabile attraverso i connettori di tipo CCS2, che saranno probabilmente adottati per garantire la compatibilità con le reti esistenti, e sulla tempistica di attivazione verranno verosimilmente chiariti solo in occasione della presentazione parigina. Quel che è certo è che la strategia del gruppo guidato da Wang Chuanfu ricalca, nel suo approccio sistemico, il modello già sperimentato da altri costruttori, dove la vendita del veicolo si accompagna allo sviluppo di una rete di ricarica dedicata, un fattore che potrebbe rivelarsi determinante per la penetrazione del marchio Denza, e più in generale di BYD, nel competitivo mercato europeo delle auto elettriche premium.




