Denza sbarca in Europa: la Z9GT shooting brake sfida Porsche con la ricarica in 5 minuti
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Redazione Economia
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Nella cornice monumentale del Palais Garnier a Parigi, il gruppo cinese BYD ha ufficialmente alzato il sipario sul debutto europeo del suo marchio premium, Denza, un’operazione che porta sul Vecchio Continente due interpretazioni molto distanti tra loro ma ugualmente radicali del concetto di mobilità ad alta gamma. L’8 aprile, la casa automobilistica ha svelato sia la sportiva shooting brake Z9GT sia la monovolume D9 Super Hybrid DM-i, puntando a insidiare il predominio dei costruttori tedeschi non solo attraverso le prestazioni – che nel caso della versione elettrica toccano i 1.156 CV – ma soprattutto attraverso una strategia di ricarica ultrarapida capace di avvicinare i tempi di sosta a quelli di un rifornimento tradizionale. L’evento parigino, insomma, ha segnato molto più di un semplice annuncio commerciale: ha rappresentato il momento in cui la galassia BYD, forte dei suoi oltre 120.000 ingegneri, ha deciso di esportare la propria visione di lusso tecnologico, quella che riassume nello slogan “Technology Drives Elegance”.
Z9GT, la belva da 1.156 cavalli che si muove come un granchio
Se c’è un modello chiamato a fare da apripista per questa offensiva, quello è senza dubbio la Denza Z9GT, una shooting brake dalle dimensioni imponenti.180 mm di lunghezza per un passo di 3.125 mm – che strizza l’occhio a rivali del calibro di Porsche Taycan e Panamera. Il dato che salta all’occhio, però, non riguarda solo l’estetica curata dal designer Wolfgang Egger, ma la sostanza meccanica della vettura: la versione 100% elettrica eroga una potenza di sistema di 1.156 CV, alimentata da tre motori indipendenti che le consentono di scattare da 0 a 100 km/h in appena 2,7 secondi. A completare il quadro tecnico, la piattaforma e³ introduce soluzioni come lo sterzo indipendente sulle ruote posteriori, il quale permette alla Z9GT di eseguire manovre spettacolari come la rotazione “a bussola” sul posto o il movimento diagonale “a granchio”, un’agilità sorprendente per un’auto che supera i cinque metri di lunghezza. Per chi desiderasse una maggior flessibilità d’uso, è disponibile anche la variante Super Hybrid DM-i, che pur scendendo a 776 CV garantisce una percorrenza complessiva dichiarata di 805 km.
D9, il salotto su ruote con ricarica flash e 210 km in elettrico
Accanto alla vocazione sportiva della Z9GT, Denza ha affiancato una controparte decisamente più compassata ma altrettanto strategica: la monovolume D9 Super Hybrid DM-i, un veicolo lungo 5.250 mm progettato per trasportare fino a sette passeggeri in quello che i tecnici descrivono come un vero “salotto su ruote”. La vera arma in più di questo mastodontico MPV, oltre ai sedili posteriori “Air Spa” a gravità zero (reclinabili fino a 152° e dotati di massaggio a 16 punti), risiede però nella sua anima elettrica. Il powertrain ibrido plug-in, abbinato alla maxi batteria Blade da 58,9 kWh, promette un’autonomia di 210 km nel ciclo WLTP in modalità a emissioni zero, un dato che sale a 950 km considerando il contributo del motore termico. Ciò che rende il D9 tecnicamente interessante per il mercato europeo, tuttavia, non è solo l’autonomia, ma la sua compatibilità con la tecnologia Flash Charging di BYD; la stessa che, con una potenza dichiarata fino a 1.500 kW, permette di passare dal 10% al 70% della carica in soli cinque minuti e di raggiungere il 97% in meno di dieci, mantenendo prestazioni notevoli anche a temperature di -30 gradi.
Infrastruttura, la scommessa dei 3.000 punti Flash in Europa
L’efficacia di queste performance tecniche, va detto, rimarrà inevitabilmente subordinata alla diffusione sul territorio di una rete di ricarica adeguata. BYD è perfettamente consapevole di questo scoglio e ha annunciato un piano infrastrutturale parallelo al lancio dei modelli: l’obiettivo dichiarato è quello di installare 6.000 stazioni Flash al di fuori della Cina entro i prossimi dodici mesi, con una concentrazione di 3.000 punti rien TIA proprio sul suolo europeo. Si tratta di una scommessa imponente, quella del colosso cinese, che mira a rimuovere l’ansia da ricarica – storicamente uno dei principali freni all’adozione dell’elettrico – attraverso un ecosistema chiuso di colonnine ad altissima potenza. Dal punto di vista strategico, Denza ha già delineato la mappa della sua espansione: le vendite partiranno dai cosiddetti “Big Five” (Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito), ma l’ambizione è quella di coprire oltre 30 Paesi entro la fine del 2026, affiancando a questa crescita una rete di vendita fisica composta da almeno 150 concessionari. I prezzi, intanto, cominciano a delinearsi: in Italia la Z9GT parte da 102.450 euro per la versione ibrida e sale a 116.450 euro per quella elettrica, mentre per la D9 bisognerà attendere ancora qualche settimana.




