Denza, l’assalto al mercato europeo parte dalla Z9GT: una shooting brake da 1.156 cavalli
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Redazione Economia
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L’offensiva del colosso cinese BYD nel Vecchio Continente si fa più decisa e assume i contorni di una sfida tecnologica senza precedenti, veicolata attraverso il suo brand premium, Denza. A fare da apripista, come rilevato nel corso delle recenti presentazioni che hanno fatto seguito al debutto milanese del marchio, è la Z9GT: una shooting brake dalle dimensioni generose – si parla di oltre 5,1 metri di lunghezza – che intende ritagliarsi un posto nel segmento delle berline di alta gamma, sfidando apertamente le concorrenti tedesche sul loro stesso terreno. Ciò che colpisce immediatamente, oltre all’imponenza della carrozzeria a cinque porte, è la dichiarazione d’intenti contenuta sotto il cofano: la versione puramente elettrica del modello, spinta da ben tre motori, sviluppa una potenza complessiva di 1.156 cavalli, un numero che la proietta nel ristretto club delle hypercar, pur mantenendo una vocazione quotidiana dichiarata.
Piattaforma e3 e batterie firmate BYD: la ricetta per l’autonomia e la ricarica ultraveloce
A costituire l’architettura portante della Denza Z9GT è la piattaforma denominata e3, una base tecnica che il gruppo condivide in parte con i modelli del brand madre, ma che qui raggiunge livelli di sofisticazione inediti. Il “cuore” pulsante resta la batteria Blade di seconda generazione, quella stessa “lama” dalle celle sottili che ha fatto la fortuna di BYD, ma che in questa applicazione viene integrata con la tecnologia cell-to-body, diventando elemento strutturale dell’abitacolo e contribuendo a irrigidire il telaio. È su questo aspetto, come ha avuto modo di sottolineare Alfredo Altavilla, special advisor di BYD per l’Europa, che si gioca una parte della sfida: la vettura è stata oggetto di un setup specifico per il cliente europeo, notoriamente più attento alla dinamica di guida e al feedback stradale rispetto a quello cinese. La versione EV, forte di una batteria da oltre 122 kWh, promette un’autonomia omologata di circa 600 chilometri, mentre la variante ibrida plug-in, che affianca ai tre motori elettrici un 2.0 turbo a benzina, abbina una percorrenza in elettrico di 203 km a una totale di 805 km, cercando di rispondere così alle esigenze di chi teme lo “spettro” della colonnina.
La “camminata del granchio” e l’agilità inaspettata di una berlina da oltre due tonnellate e mezza
Nonostante il peso forma che si aggira intorno ai 2.800 chilogrammi, caratteristica inevitabile data la stazza e la batteria, la Denza Z9GT stupisce per l’agilità. Il merito è da attribuire a un sofisticato sistema di sterzatura integrale che agisce sulle ruote posteriori, le quali, grazie all’indipendenza garantita dai due motori dedicati, possono orientarsi in modo autonomo. Questa soluzione tecnica, oltre a garantire una stabilità encomiabile alle velocità di crociera, consente manovre da citycar: il raggio di sterzata si riduce drasticamente, scendendo sotto i 5 metri, e viene abilitata la funzione di “camminata del granchio”, la quale permette alla lunga berlina di spostarsi in obliquo. Un trucco che, come hanno rilevato i primi test su strada, risulta particolarmente utile negli spazi stretti dei centri urbani o per uscire con precisione da parcheggi complessi, trasformando quella che potrebbe essere un’ingombrante ammiraglia in un’auto sorprendentemente maneggevole.
Un abitacolo da salotto tecnologico tra schermi, refrigeratore e materiali pregiati
Salendo a bordo, la sensazione di lusso è confermata da un abitacolo che cela dietro l’apparente pulizia delle linee una miriade di dispositivi elettronici. La plancia è dominata da un display centrale fluttuante da 17,3 pollici, affiancato da un cruscotto digitale da 13,2 pollici e da un head-up display a realtà aumentata; non manca un terzo schermo, posizionato davanti al passeggero, per la gestione dell’intrattenimento. A rendere l’atmosfera ancora più esclusiva ci pensano i materiali: rivestimenti in ecopelle, inserti in legno fumè e un impianto audio firmato Devialet che sviluppa una potenza di 2.000 watt distribuita su 20 altoparlanti. Tra le chicche che hanno catturato l’attenzione degli addetti ai lavori spicca il vano refrigerante, capace di raggiungere temperature fino a -6 gradi centigradi, una soluzione pensata per preservare bevande o alimenti durante i lunghi viaggi. Pur offrendo spazio abbondante per le gambe dei passeggeri posteriori, la Z9GT paga il prezzo del suo design slanciato in termini di capacità di carico: il bagagliaio, che nella versione elettrica dispone di un piccolo vano anteriore (frunk), non eccede i 500 litri, un dato non eccezionale se rapportato all’ingombro esterno della vettura, ma che la posiziona come gran turista più che come station wagon da carico.




