Zeekr 7 GT, la prova della nuova shooting brake elettrica a trazione integrale da 646 Cv

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   MALAGA – Bottone magico. I progettisti lo chiamano così. Un tasto sul volante da cui, volendo, è possibile programmare e richiamare in un attimo le impostazioni preferite della vettura, cambiandone il carattere con un semplice tocco. È uno dei tanti dettagli su cui punta per farsi largo nel mercato la Zeekr 7GT: nuova shooting brake del marchio appartenente al gruppo Geely, sviluppata in Europa, a Göteborg, espressamente per i gusti degli automobilisti del Vecchio Continente.

Un abitacolo pensato per la tecnologia e il comfort

La Zeekr 7 GT propone interni molto tecnologici e pensati per il comfort. L’impostazione è sportiva, con seduta bassa e avvolgente e console centrale alta. Davanti al guidatore c’è un quadro strumenti digitale da 13 pollici, affiancato da un grande display OLED centrale da 15 pollici. Non mancano comandi fisici per le funzioni principali, come clima e sedili, con tasti metallici dal feedback ammortizzato. La volontà è conclamata: entrare all'interno di una nicchia di mercato che può essere serenamente considerata come una roccaforte; quella delle auto alto prestazionali con qualità premium.

Il tutto, magari, con un prezzo d'attacco che deve attirare un certo tipo di clientela.

La sfida nel segmento delle station wagon ad alte prestazioni

Tutto chiaro certo, ma le auto sono oggetti anche e soprattutto di passione. E in un'epoca di SUV, una station GT da oltre 600 CV di potenza, può calamitare l'attenzione. La vettura si presenta con un design filante che ne esalta l'anima sportiva, pur mantenendo quella praticità tipica delle familiari che, almeno in Europa, continua ad avere un seguito di appassionati.

La trazione integrale e la potenza considerevole la pongono come un'alternativa concreta alle proposte tedesche, tradizionalmente dominatrici in questo segmento, con l'obiettivo dichiarato di offrire prestazioni elevate a un prezzo potenzialmente più competitivo.

Comportamento su strada e dinamica di guida

Il confort è senza dubbio l’aspetto più riuscito. Le asperità vengono assorbite con efficacia, lasciando filtrare nell’abitacolo solo alcune irregolarità ad alta frequenza, ulteriormente attenuate da sedili comodi e ben profilati. Quando si aumenta il ritmo emergono però alcune criticità: in accelerazione si avverte un alleggerimento dell’avantreno che tende a generare sottosterzo, mentre in rilascio può comparire una reazione più marcata del retrotreno.

La risposta dell'impianto frenante, abbinato alla frenata rigenerativa, richiede un certo periodo di adattamento per dosare al meglio la potenza, e la taratura delle sospensioni, pur eccellente nel filtrare le sconnessioni, mostra un margine di miglioramento nella gestione dei trasferimenti di carico in curva quando si spinge sull'andatura.

La vettura, insomma, si presenta come un'opera in corso di perfezionamento, dove il comfort di marcia e l'equipaggiamento tecnologico rappresentano i punti di forza più evidenti. La gestione dell'assetto, in particolare nella fase di rilascio del pedale dell'acceleratore e nella distribuzione della coppia tra i due assali, è un aspetto su cui gli ingegneri sembrano aver lavorato con cura, ma che necessita ancora di essere affinato per regalare quella sicurezza e quel piacere di guida che ci si aspetta da una vettura con queste caratteristiche.

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