Lotteria Italia, la caccia alla vincitrice da 5 milioni si stringe su una cliente romana
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Redazione Interno
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Mentre in diverse regioni d'Italia si registrano e si incassano le vincite, anche cospicue, del tradizionale appuntamento con la Lotteria Italia, l'attenzione rimane focalizzata sul premio massimo, quel biglietto da cinque milioni di euro il cui acquirente mantiene ancora un riserbo totale. Il mistero, tuttavia, comincia ad acquisire contorni meno sfumati grazie alla memoria del titolare dell'esercizio che lo ha messo in vendita, il quale, esaminando la serie del tagliando vincente, ha ricostruito con precisione i movimenti della merce. Daniele Ciavaglia, gestore da un quarto di secolo del bar “Le 7 meraviglie” nella zona romana di Tomba di Nerone, ha infatti indicato che il biglietto fortunato faceva parte di un lotto specifico, l’ultimo arrivato prima delle feste, del quale ricorda distintamente la destinataria.
L'identikit della possibile milionaria tra acquisti natalizi e abitudini
Secondo la ricostruzione del commerciante, supportata dai registri di vendita e dalla numerazione seriale, la fortunata potenziale sarebbe una donna mora, di statura non elevata e con un marcato accento romano, la quale, in un arco di tempo compreso tra il 27 e il 29 dicembre, avrebbe acquistato ben cinquanta biglietti, corrispondenti a metà dell’intero pacco da cento pezzi giunto in negozio poco prima di Natale. Ciavaglia, che del locale è titolare da venticinque anni, ha fornito questi dettagli senza esitazioni, circoscrivendo così il campo delle ipotesi a una ristretta cerchia di clienti che in quei giorni si sono recati al suo bancone, un’informazione che consegna agli investigatori un profilo su cui lavorare, seppur nell’assoluta riservatezza che circonda l’intera vicenda.
Le vincite minori che sollevano entusiasmo nelle regioni
Parallelamente alla ricerca della milionaria romana, prosegue senza sosta, come ogni anno, la distribuzione delle somme minori sul territorio nazionale, con alcune aree che si sono distinte per una particolare concentrazione di premi. Nel Veronese, ad esempio, la dea bendata ha elargito sei premi per un totale di 290mila euro, quasi la metà dei quali sono finiti nel comune di Sommacampagna, dove due biglietti hanno fruttato rispettivamente centomila e ventimila euro, dimostrando come la fortuna, talvolta, possa concentrarsi anche in zone specifiche. Un fenomeno analogo si è registrato nelle Marche, regione nella quale l’estrazione ha portato sette premi, per un ammontare complessivo di 340mila euro, distribuiti tra comuni costieri e dell’entroterra come Senigallia, Ancona e Cingoli, a testimonianza di una diffusione capillare che, sebbene priva del colpo grosso, ha comunque regalato speranze e sostanze a diversi cittadini.
L'attesa silenziosa e le procedure per il premio massimo
Il caso del biglietto da cinque milioni, che rimane l’unico tra i massimi premi non ancora reclamato, procede dunque lungo due binari distinti ma paralleli: da un lato le indagini discreta condotte dagli organi competenti, che possono contare su un identikit sempre più delineato, dall’altro l’attesa rispettosa della volontà della vincitrice, la quale ha tempo fino alla scadenza dei termini di legge per presentarsi e avviare l’iter per l’incasso. La puntata della trasmissione “Affari Tuoi”, che come da tradizione ha ospitato l’estrazione nel giorno dell’Epifania, ha quindi innescato il consueto, meticoloso lavoro di ricostruzione che segue ogni lotteria di Stato, un processo fatto di memorie di esercenti, controllo di seriali e paziente attesa, mentre la vita del bar in via Cassia è tornata alla normalità, seppure con la consapevolezza di aver venduto un pezzo di carta dal valore eccezionale.




