Nazia Shaheen, madre di Saman Abbas, è stata arrestata in Pakistan
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Redazione Interno
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Nazia Shaheen, madre di Saman Abbas, è stata arrestata in Pakistan. Shaheen, 51 anni, è l'unica donna della famiglia ad essere accusata dell'omicidio di Saman, una ragazza di 18 anni assassinata tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 a Novellara, Reggio Emilia. Era l'ultima rimasta latitante.
Il ruolo di Nazia Shaheen
Shaheen è stata rintracciata e arrestata in un villaggio del Punjab pachistano ai confini. La donna, che non usciva mai, è stata condannata all'ergastolo per l'omicidio della figlia. Secondo le parole pronunciate il 15 luglio 2021 in una conversazione intercettata, Shaheen avrebbe accompagnato la figlia Saman a morire.
Le parole del padre
Nel giorno dell'arresto di Shaheen, sono andate in onda le parole del padre Shabbar Abbas durante la deposizione nel carcere di Modena lo scorso 19 aprile. Abbas ha cambiato versione sull'omicidio: «Non è stata uccisa da una sola persona» ha detto. «È vero che Saman è morta e che è stata uccisa» ha aggiunto.
La fuga in Pakistan
Dopo il delitto, Shaheen è fuggita in Pakistan con il marito. Ha parlato con il figlio Haider, testimone chiave per l'accusa, sebbene la sua testimonianza sia stata ritenuta non credibile anche per i circa 120 «non ricordo» pronunciati in aula. Haider è nascosto in un centro protetto in Emilia.
L'attesa dell'estradizione
Ora, dopo l'arresto, Shaheen è in attesa di essere estradata in Italia. Il caso dell'omicidio di Saman continua a svilupparsi e le indagini proseguono.




