Viaggiare con il caldo estremo: consigli per evitare guasti, code e rischi

Viaggiare con il caldo estremo: consigli per evitare guasti, code e rischi
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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’estate è il periodo caldo in cui milioni di persone si mettono in viaggio per raggiungere località di mare, montagna o città d’arte. Quando le temperature superano i 35-40 °C come in questa stagione, però, un semplice spostamento può trasformarsi in una situazione stressante se il veicolo non è preparato o se si sottovalutano alcuni accorgimenti.

Il caldo intenso mette sotto pressione non solo il nostro organismo, ma anche motore, pneumatici, batteria, climatizzatore e sistemi elettronici del veicolo.

Bastano pochi minuti di preparazione prima della partenza per ridurre sensibilmente il rischio di guasti e viaggiare in maggiore sicurezza, come del resto la pratica quotidiana e l'esperienza degli automobilisti più esperti insegnano da sempre.

Liquidi, pneumatici e climatizzatore: i controlli essenziali

Il sistema di raffreddamento è particolarmente importante durante le giornate più calde: un livello insufficiente di liquido di raffreddamento, olio motore o liquido dei freni può causare il surriscaldamento del motore, soprattutto nelle lunghe code.

Con il caldo, inoltre, la pressione degli pneumatici varia più rapidamente ed è consigliabile controllarla sempre “a freddo”, seguendo i valori indicati dal costruttore del veicolo, perché pneumatici troppo sgonfi aumentano il consumo di carburante, si surriscaldano maggiormente e peggiorano la tenuta di strada.

Un climatizzatore efficiente, dal canto suo, non solo migliora il comfort ma contribuisce anche a mantenere alta l’attenzione durante la guida; se raffredda poco, emette cattivi odori o produce rumori insoliti, è consigliabile effettuare un controllo prima della partenza.

Attenzione, poi, a non lasciare oggetti sensibili al caldo nell’abitacolo, perché l’interno di un’auto parcheggiata al sole può raggiungere temperature molto elevate, con evidenti rischi per smartphone, computer portatili, power bank, farmaci, bombolette spray, accendini e persino occhiali o alimenti deperibili.

Pianificazione e guida: come affrontare le ore più calde

Se possibile, organizzare la partenza nelle prime ore del mattino o dopo il tramonto permette di trovare temperature più sopportabili e spesso anche meno traffico. Prima di mettersi in viaggio, è sempre opportuno consultare le informazioni ufficiali sulla viabilità e sugli eventuali cantieri, in modo da verificare incidenti, rallentamenti e chiusure.

Durante il tragitto, la stanchezza aumenta con il caldo e una breve sosta ogni due ore consente di bere, rinfrescarsi, fare qualche passo e recuperare la concentrazione necessaria per guidare in sicurezza.

Le alte temperature possono accelerare l’usura della batteria, soprattutto se già datata, e se negli ultimi mesi sono state notate difficoltà nell’avviamento è consigliabile farla controllare prima delle vacanze. Bagagli sistemati male o un peso eccessivo, invece, compromettono stabilità, frenata e consumi, per cui è opportuno distribuire il carico in modo uniforme e assicurarsi che tutto sia ben fissato.

Durante il viaggio, infine, occorre tenere d’occhio l’indicatore della temperatura del motore: se dovesse salire oltre il normale, fermarsi appena possibile in sicurezza, spegnere il motore e attendere il raffreddamento prima di aprire il cofano, senza mai aprire il tappo del liquido di raffreddamento quando il motore è caldo.

Auto elettriche e caldo: le sfide della mobilità sostenibile

Le auto elettriche, in particolare, affrontano una sfida diversa: le elevate temperature ambiente riducono l’autonomia (anche fino al 20%) e aumentano lo stress della batteria, e molti produttori raccomandano di limitare la ricarica rapida quando il caldo è elevato e di parcheggiare in zone ombreggiate.

I conducenti di auto elettriche dovrebbero precondizionare l’abitacolo mentre il veicolo è ancora collegato alla ricarica, preservando così l’autonomia, e prestare maggiore attenzione alla pianificazione del percorso con intervalli di ricarica regolari per non dover ricorrere troppo spesso alla ricarica ultra-fast.

La gestione del calore, insomma, è un aspetto cruciale per le vetture a batteria, e un test condotto nel sud della Spagna con temperature fino a 44 °C ha evidenziato cali di autonomia significativi: la Tesla Model 3 Long Range ha perso il 44% del chilometraggio dichiarato, mentre la Kia EV3 e la Citroën e-C3 hanno registrato rispettivamente un calo del 32% e del 28,7%.

Sebbene le batterie agli ioni di litio non amino né il freddo né il caldo eccessivo, con temperature superiori ai 30-35 °C il pacco batterie può surriscaldarsi costringendo il sistema a limitare le prestazioni per proteggere i componenti, con conseguente autonomia ridotta e tempi di ricarica più lunghi.

L’uso consapevole del climatizzatore e il kit di emergenza

L’aria condizionata, che in auto può incidere fino al 15% sui consumi in città, va usata con intelligenza: se il veicolo lo permette, è bene utilizzare la funzione eco‑clima e impostare una temperatura realistica, intorno ai 24 °C, sufficiente per stare comodi senza sovraccaricare il sistema. Per raffreddare l’abitacolo in modo rapido ed efficiente, prima di accendere il climatizzatore è opportuno spalancare le portiere per far circolare l’aria e abbassare la temperatura interna, riducendo così lo sforzo del sistema.

Infine, non va dimenticato di portare con sé un piccolo kit di emergenza, comprensivo di acqua, caricabatterie per smartphone, torcia, cavo USB, giubbotto ad alta visibilità, triangolo di emergenza e un piccolo kit di primo soccorso, che può rivelarsi prezioso in caso di rallentamenti o lunghe code in autostrada. Con questi accorgimenti, il viaggio resta un’esperienza piacevole e sicura anche quando il termometro sale, purché si dedichi il giusto tempo alla preparazione del veicolo e alla pianificazione del percorso.

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