Lindsey Vonn e il caso Goggia: a Zauchensee vince il maltempo, cancellato il SuperG
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Redazione Sport
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Mentre la neve continuava a cadere fitta sulla vallata, rendendo ogni sforzo organizzativo vano, il chief race director Peter Gerdol ha dovuto annullare il SuperG femminile di Coppa del Mondo in programma a Zauchensee. La decisione, presa con diverse ore di anticipo sull’orario di partenza fissato per le dodici, è giunta a seguito di un incessante peggioramento delle condizioni, le quali, dopo aver già pesantemente condizionato la discesa libera di sabato, hanno reso del tutto impraticabile il tracciato austriaco. L’abbondante nevicata notturna, unita al vento forte che spirava nella parte alta del percorso, ha infatti creato uno spesso strato di neve fresca che ne ha compromesso la solidità e la sicurezza, impedendo persino di ripulire adeguatamente le zone limitrofe alle reti di protezione. Una situazione che, come sottolineato da Gerdol, il quale dovrà ora individuare una nuova sede per il recupero della gara valutando opzioni come Soldeu o Val di Fassa, non lasciava alcuno spazio a interpretazioni diverse.
Una discesa già segnata dalle intemperie
La prova di sabato, vinta dalla statunitense Lindsey Vonn davanti alla norvegese Kajsa Vickhoff Lie e alla connazionale Jacqueline Wiles, aveva già offerto un inequivocabile assaggio di quanto le avversità atmosferiche potessero incidere, costringendo gli organizzatori ad abbassare il cancelletto di partenza per cercare di garantire lo svolgimento della competizione. Si è corsa, in sostanza, su una pista ridotta e trasformata dall’accumulo di neve, che l’aveva resa simile a un toboga irregolare più che a un tracciato omologato per il massimo circuito mondiale, con una visibilità spesso al limite per le atlete in gara. Un contesto nel quale Vonn, che aveva definito la propria performance come quella di una “Miciona” – usando con ironia l’espressione coniata dalla sua rivale Sofia Goggia –, ha dato ulteriore prova del suo coraggio e della sua classe tecnica, gestendo con maestria, tra gli altri, un impegnativo curvone a piede destro che ha fatto la differenza.
Le reazioni e il posizionamento di Goggia
Proprio Sofia Goggia, arrivata diciassettesima in quella stessa discesa mentre la sua compagna di squadra Laura Pirovano coglieva un ottimo quarto posto, ha commentato l’annullamento del SuperG con una battuta pungente, scrivendo sui social che la gara era stata “cancellata per condizioni troppo belle”. Un’affermazione che, al di là del tono ironico, fotografa la frustrazione di un’atleta costretta a misurarsi con elementi al di fuori del suo controllo. La sicurezza, d’altronde, viene prima di tutto, come dimostra purtroppo l’incidente occorso durante la discesa di sabato a una sciatrice della squadra austriaca, la quale ha pagato un dazio fisico piuttosto salato a causa delle insidiose condizioni del tracciato, un episodio che ha inevitabilmente gettato un’ombra sulla giornata e confermato la delicatezza delle scelte tecniche.
Il calendario che si complica
La cancellazione dell’unico SuperG in programma nel fine settimana austriaco complica non poco il già fitto calendario della Coppa del Mondo, costringendo gli addetti ai lavori a un complesso lavoro di riorganizzazione. Peter Gerdol, che avrà presto l’impegno delle gare di Tarvisio, dovrà ora conciliare le esigenze di atlete, federazioni e broadcaster per trovare una nuova collocazione alla gara, operazione sempre delicata in una stagione dove ogni week-end è strategicamente importante per la definizione delle classifiche. Uno stop forzato che, mentre le sciatrici lasciano Zauchensee, interrompe la narrazione sportiva e rimanda a un momento successivo il confronto, in attesa che la natura smetta di dettare le regole del gioco.




