Geely sceglie gli stabilimenti Volvo per la produzione europea delle sue auto. Nel semestre utile a 46%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Geely Automobile, uno dei principali gruppi automobilistici cinesi, ha ufficialmente fissato al 2028 l’inizio della produzione europea dei suoi modelli di fascia alta. L’operazione, annunciata dal nuovo presidente An Conghui in occasione della presentazione dei risultati semestrali, prevede l’utilizzo degli stabilimenti Volvo per assemblare le vetture destinate al mercato del Vecchio Continente.

Sebbene non siano stati ancora resi noti i modelli specifici che verranno coinvolti in questa strategia produttiva, le indiscrezioni indicano che il progetto riguarderà principalmente i marchi Zeekr e Lynk & Co, sui quali il gruppo punta per ritagliarsi uno spazio nei segmenti più remunerativi del mercato europeo.

La riorganizzazione ai vertici e la strategia industriale

L’annuncio di questa svolta produttiva arriva in concomitanza con un cambiamento significativo nella compagine dirigenziale di Geely Automobile. L’azionista di controllo Eric Li ha lasciato la presidenza per assumere il ruolo di presidente onorario a vita, cedendo il testimone ad An Conghui, che è stato nominato nuovo presidente del consiglio di amministrazione ed executive director. Conghui, nel delineare le priorità del suo mandato, ha indicato proprio nella produzione diretta in Europa un tassello fondamentale per la crescita futura del gruppo.

Questa scelta, che consentirebbe di aggirare le barriere doganali e le incertezze legate ai dazi, rappresenta un salto di qualità nella strategia di internazionalizzazione dell’azienda, che mira a radicarsi stabilmente in un mercato storicamente dominato dai produttori locali.

Numeri da record nel primo semestre 2026

Il piano industriale, ambizioso e dagli sviluppi ancora in parte da definire, si inserisce in un contesto finanziario estremamente positivo per la casa automobilistica cinese. Il gruppo ha archiviato il primo semestre dell’anno con vendite record che hanno superato quota 1,42 milioni di veicoli, un risultato che testimonia la crescente appetibilità dei suoi prodotti sia nel mercato interno che all’estero. I ricavi hanno raggiunto i 173,6 miliardi di renminbi, equivalenti a circa 22 miliardi di euro, segnando un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Ancora più significativa è la crescita dell'utile core attribuibile agli azionisti della capogruppo, che è balzato del 46% attestandosi a 9,68 miliardi di renminbi, pari a circa 1,2 miliardi di euro.

L’espansione europea e il futuro dell’elettrico

Parallelamente all'ottima performance finanziaria, Geely ha registrato un vero e proprio boom delle esportazioni, cresciute del 158%, a dimostrazione di come il mercato internazionale stia assorbendo con sempre maggiore interesse i veicoli del gruppo cinese. La decisione di produrre direttamente in Europa a partire dal 2028, sfruttando la capillarità e l'esperienza degli stabilimenti Volvo, rappresenta quindi la naturale evoluzione di una strategia che punta a consolidare la presenza del marchio nel continente.

L’attenzione del gruppo rimane saldamente focalizzata sulla transizione verso la mobilità elettrica e ibrida, settori in cui Zeekr e Lynk & Co giocano un ruolo da protagonisti per attrarre una clientela sempre più attenta alle tecnologie sostenibili e alle prestazioni elevate.

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