Tragico destino per Aron, il pitbull vittima di maltrattamenti a Palermo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Aron, il pitbull che è stato tragicamente bruciato vivo in una piazza a Palermo alcuni giorni fa, è morto in una clinica veterinaria del capoluogo siciliano. Le sue condizioni erano apparse subito disperate: oltre l'80% del suo corpo era rimasto ustionato e aveva gli organi interni gravemente danneggiati.

La lotta di Aron

Aron ha lottato tra la vita e la morte per oltre tre giorni. Nonostante la sua lotta, non è riuscito a superare la terza notte a causa delle terribili ustioni riportate e dei gravi danni subiti agli organi interni.

Il sostegno della LAV

La Lega Anti Vivisezione (LAV) è stata al fianco di Aron fino all'ultimo. "Siamo rimasti al suo fianco fino all'ultimo e ora stiamo continuando a chiedere a gran voce che il responsabile della sua morte paghi per le sue azioni!", ha annunciato la LAV.

Appello alla giustizia

Gli animalisti sono sul piede di guerra e chiedono al governo di adeguare il codice penale. La consigliera Viviana Raja ha chiesto di rivedere le leggi per prevenire ulteriori atrocità come questa. Il proprietario del cane, che ha cercato di giustificarsi affermando che il suo pitbull era "posseduto", è stato denunciato.

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