Musetti si arrende a Tiafoe nei quarti, Cobolli stasera a caccia della finale a Cincinnati
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Redazione Sport
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Il sogno di una semifinale tutta azzurra nel Masters 1000 di Cincinnati svanisce al termine di una battaglia di due ore e diciassette minuti, vinta a fatica da Frances Tiafoe contro Lorenzo Musetti con il punteggio di 7-6, 7-5. Il tennista toscano, numero quindici del mondo e reduce da una stagione di crescita costante, cede il passo al padrone di casa, capace di gestire i momenti cruciali del match con maggiore cinismo e un'aggressività che ha fatto la differenza.
La strategia di Tiafoe e le occasioni mancate da Musetti
La partita, giocata sul cemento statunitense, ha messo in mostra due interpreti dal tennis molto diverso: da una parte la potenza e l'audacia di Tiafoe, che ha cercato in ogni modo di accorciare gli scambi salendo a rete per ben trentanove volte, dimostrando una fiducia nei propri mezzi che gli ha permesso di vincere quaranta scambi dal fondo; dall'altra la classe e la varietà di Musetti, che ha provato a rispondere colpo su colpo, alternando palle corte e traiettorie tese per mettere in difficoltà l'avversario.
Nel primo set, entrambi i giocatori hanno retto il confronto ai propri turni di battuta, portando il parziale al tie-break, dove la maggior incisività dello statunitense ha permesso a quest'ultimo di allungare e chiudere 7-4, sfruttando un paio di piccoli cali di concentrazione del carrarino.
Nel secondo parziale, Musetti ha avuto le sue opportunità per cambiare l'inerzia del match, in particolare nel sesto game, quando si è procurato una palla break che avrebbe potuto ribaltare l'equilibrio; Tiafoe, tuttavia, ha annullato la minaccia con una prima di servizio vincente, per poi piazzare l'allungo decisivo nel dodicesimo game, strappando la battuta a Musetti e chiudendo 7-5 una partita molto più equilibrata di quanto non dica il risultato finale.
Un torneo che si tinge di stelle e strisce
Con il successo di Tiafoe, il tabellone del torneo dell'Ohio si colora di americano, visto che il numero due del seeding, Taylor Fritz, è stato a sua volta eliminato da Brandon Nakashima in un altro derby casalingo terminato con il punteggio di 7-6, 4-6, 6-3. Nakashima, che sta attraversando uno dei momenti di forma più brillanti della sua carriera, si è dimostrato solido nei momenti importanti, riuscendo a contenere la potenza di Fritz e a ribaltare l'andamento del match dopo la perdita del secondo set.
La semifinale tra Tiafoe e Nakashima garantirà quindi la presenza di un finalista statunitense, regalando al pubblico di casa un motivo di orgoglio e confermando il buon momento del tennis a stelle e strisce sul cemento americano, dove i giovani locali sembrano aver trovato una dimensione ideale per esprimere il proprio potenziale.
Oggi in campo Cobolli, il nuovo baluardo azzurro
L'attenzione si sposta ora su Flavio Cobolli, unico italiano rimasto in corsa, che scenderà in campo questa sera contro il francese Arthur Fils in una sfida che vale l'accesso alla finalissima. Il giovane romano, protagonista di un'estate da protagonista e di un torneo finora giocato con grande personalità, si trova di fronte a un'opportunità enorme per scrivere una pagina importante della sua carriera, al cospetto di un avversario che ha già dimostrato di poter competere ai massimi livelli e che metterà in campo tutto il suo atletismo e la sua potenza.
Cobolli, dopo le vittorie convincenti ottenute nei turni precedenti, è chiamato a confermare i progressi mostrati nelle ultime settimane, sfruttando la profondità dei suoi colpi e la capacità di leggere il gioco per provare a spuntarla su un campo veloce che potrebbe favorire l'aggressività del transalpino, contro il quale ha già incrociato le racchette in passato con esiti alterni.
L'assenza di Sinner pesa sul futuro degli Us Open
Il torneo di Cincinnati, che precede di pochi giorni l'ultimo Slam della stagione, continua inoltre a far parlare per la vicenda legata a Jannik Sinner, la cui rinuncia agli Us Open ha gettato un'ombra sul precampionato americano dell'azzurro e sollevato più di un interrogativo sulle condizioni fisiche del numero uno del mondo.
La sua assenza dagli States non solo priva il torneo di uno dei principali favoriti, ma ricade pesantemente sulle aspettative riposte negli altri tennisti italiani, che si trovano a dover gestire una maggiore pressione e l'improprio ruolo di ambasciatori del tennis azzurro in uno dei palcoscenici più importanti del circuito.
A Cincinnati, per ora, la risposta di Cobolli è stata più che positiva, mentre Musetti, nonostante l'eliminazione, ha offerto una prova di carattere contro un avversario ostico e sostenuto dal pubblico, dimostrando che il divario con i migliori è ormai sottile e che le soddisfazioni per il movimento italiano potrebbero arrivare già nei prossimi appuntamenti, a partire dall'ultima prova del Grande Slam che si giocherà a New York tra pochi giorni, dove il carrarino e il romano saranno chiamati a raccogliere l'eredità lasciata dal campione altoatesino.
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