Cede un balcone a Santa Maria la Carità: quattro feriti, due in codice rosso
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Redazione Interno
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Il cedimento di un balconcino al piano ammezzato di una palazzina in ristrutturazione ha provocato quattro feriti nel pomeriggio di domenica 11 ottobre a Santa Maria la Carità, comune di poco meno di 12 mila abitanti della città metropolitana di Napoli. L'episodio si è verificato in via del Canneto al civico 76, nel quartiere Petraro, e ha coinvolto tutti i componenti di uno stesso nucleo familiare che si trovavano sul balcone al momento del crollo.
La dinamica e i soccorsi
Secondo quanto ricostruito, i quattro si trovavano nell'appartamento per verificare l'andamento dei lavori di ristrutturazione in corso, in un immobile che risultava disabitato proprio perché interessato dagli interventi edili. Il balconcino ha ceduto improvvisamente, facendo precipitare le persone presenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Sant'Antonio Abate, i vigili del fuoco, la polizia locale e diverse ambulanze del 118.
I feriti sono stati stabilizzati e trasferiti d'urgenza in tre ospedali del Napoletano: due in codice rosso presso l'ospedale del Mare e il Cardarelli di Napoli, gli altri due al San Leonardo di Castellammare di Stabia. Le condizioni più critiche riguardano una coppia di fidanzati, un giovane di 27 anni e la compagna di 23.
Gli accertamenti in corso
I carabinieri hanno avviato i rilievi per chiarire le cause del cedimento, che al momento restano da accertare. L'edificio teatro dell'incidente era sottoposto a interventi di ristrutturazione e la causa del collasso potrebbe risiedere proprio nello stato dei lavori. Sul posto si è recato anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso vicinanza ai feriti e ringraziato i soccorritori.
La manutenzione dei balconi
Il cedimento riporta l'attenzione sul tema della sicurezza degli elementi aggettanti degli edifici. I balconi, quando costituiscono un prolungamento dell'unità immobiliare, sono di proprietà esclusiva del singolo condomino e la manutenzione spetta al proprietario. Tuttavia, la giurisprudenza più recente tende a qualificare come comuni i frontalini e i parapetti che contribuiscono alla sicurezza e al decoro architettonico della facciata, con una ripartizione delle spese tra tutti i condomini quando l'intervento è finalizzato alla messa in sicurezza.
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