Bonelli (Avs): mozione di sfiducia a Nordio? "Per forza, ha ostacolato un atto della Corte Penale"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La decisione delle opposizioni di presentare una mozione di sfiducia contro il ministro della Giustizia Carlo Nordio non è stata presa a cuor leggero. A sostenerlo con fermezza è Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che definisce l’iniziativa "un atto dovuto" dopo quanto emerso nelle ultime settimane. "Nordio ha ostacolato l’esecuzione di un ordine di arresto della Corte Penale Internazionale", ha dichiarato Bonelli, aggiungendo che il ministro, "dopo le bugie e le sciocchezze raccontate in Parlamento, non può restare in carica". Una posizione netta, che si inserisce in un contesto già teso, alimentato dal caso Almasri, al centro di un acceso scontro politico e istituzionale.

La vicenda, che vede coinvolto un cittadino libico accusato di crimini di guerra e contro l’umanità, ha messo in difficoltà il governo Meloni, costretto a difendersi dalle accuse di aver favorito il rimpatrio di un presunto torturatore. "Grazie alle scelte irresponsabili di Nordio", ha sottolineato Bonelli, "abbiamo liberato e riaccompagnato in Libia, con un volo di Stato, un uomo accusato di assassinii, stupri di minori e crimini atroci". Un’affermazione che riassume il malcontento delle opposizioni, decise a mantenere alta l’attenzione su una questione che rischia di minare la credibilità dell’esecutivo.

La mozione di sfiducia, già preannunciata una settimana fa, è stata formalizzata dopo le informative in Parlamento dei ministri Matteo Piantedosi e lo stesso Nordio. Le opposizioni, ad eccezione di Azione, hanno scelto di puntare il dito contro il Guardasigilli, ritenendolo direttamente responsabile di aver compromesso l’esecuzione di un mandato internazionale. "Dobbiamo capire come continuare a tenerli sotto pressione", si leggeva tra i corridoi di Montecitorio, dove l’indignazione per la gestione del caso Almasri sembra non placarsi.

Intanto, mentre il governo cerca di avviare un dialogo con le toghe – nonostante lo sciopero dei magistrati rimanga confermato –, la data dell’incontro tra esecutivo e rappresentanti della magistratura è già stata fissata. Il vicepremier Antonio Tajani ha espresso apprezzamento per le parole del nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Cesare Parodi, auspicando una volontà di confronto. Tuttavia, il clima resta teso, con le opposizioni che continuano a chiedere conto delle scelte operate dal ministro Nordio, il quale, nel frattempo, è volato in Turchia per un incontro bilaterale.

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