Propaganda alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna (Gnam), tempio della cultura italiana, si è recentemente verificato un episodio che ha suscitato non poche polemiche. La presentazione del libro di Italo Bocchino, "Perché l’Italia è di destra", ha trasformato l'istituzione in un megafono per la propaganda di destra. Questo evento, che avrebbe dovuto essere un'occasione di dibattito, si è invece rivelato un monologo unidirezionale, con il titolo del libro che suonava più come una sentenza che come un invito alla discussione.

Nel contesto di questa presentazione, è emerso un tentativo di soffocamento della libertà di espressione dei dipendenti della Galleria. Mentre il caos della mostra futurista ancora impazza, con l'inchiesta del Giornale dell'arte che rivela come l'esposizione fosse stata sottratta al Maxxi dall'ex ministro Sangiuliano, la Galleria Nazionale è tornata al centro della cronaca politica. Questo episodio ha aperto un imbarazzante caso diplomatico con l'Olanda, coinvolgendo il Kröller Müller Museum tra i curatori.

Durante la presentazione del libro, Domenico Gramazio, noto come il Pinguino, ha insultato un contestatore di Bocchino, definendolo "deficiente" e mandandolo a quel paese. Gramazio, figura di spicco tra Fratelli d’Italia e i movimenti di estrema destra come CasaPound, ha una lunga carriera politica iniziata nell’Msi e proseguita in Regione Lazio e in parlamento con Alleanza Nazionale e il Popolo delle Libertà.

Questo episodio alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna non è solo un esempio di come la politica possa infiltrarsi in luoghi di cultura, ma anche di come la libertà di espressione possa essere minacciata.

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