Conte sfida la fronda M5S

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'ex sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha archiviato la posa deferente che la sorprese in uno studio televisivo mentre sistemava la pochette nel taschino della giacca al presidente del suo partito, Giuseppe Conte. Ora, Appendino ha segnalato il rischio che il Movimento 5 Stelle venga fagocitato dal Partito Democratico, essendone diventato un cespuglio elettorale con il 3,6% ottenuto in Emilia-Romagna, superato dal 3,7% dei renziani, rispetto al 43% del Nazareno.

Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato di non aver mai parlato di un'alleanza organica con il PD, ma di un dialogo con le forze progressiste, portato avanti dentro e fuori le aule parlamentari. Conte ha avvertito che non bisogna temere questo dialogo, ma essere consapevoli della radicalità delle battaglie del Movimento, che non è in discussione.

Alla vigilia dell'assemblea costituente del Movimento 5 Stelle, Conte ha lanciato una sfida alla fronda interna: se il Movimento rinnega la sua collocazione progressista, dovrà trovare un altro leader. Questa sfida rappresenta anche un ultimatum: o dentro o fuori. In un Movimento dove non esiste ancora un'alternativa concreta alla guida dell'ex premier, Conte serra i ranghi e mette la base di fronte al fatto compiuto.

Nel frattempo, la costituente del Movimento 5 Stelle si esprimerà sul nuovo identikit della forza politica: dal campo progressista al doppio mandato, fino al ruolo di Giuseppe Conte e Beppe Grillo

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