Aiuti agli autotrasportatori, Meloni: «Non promesse, ma risorse già attivate»

Aiuti agli autotrasportatori, Meloni: «Non promesse, ma risorse già attivate»
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo il via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge recante «disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca», la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato in un videomessaggio social l'efficacia degli aiuti agli autotrasportatori. «Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto», ha detto, spiegando che il ministro Salvini ha sottoscritto nelle ultime ore un accordo con le associazioni di categoria, ringraziate per la collaborazione «in questi mesi difficili».

Crediti d'imposta e regole per le imprese più piccole

Per l'autotrasporto il provvedimento stanzia 480 milioni di euro per il periodo da marzo ad agosto 2026, ai quali si sommano altri 60 milioni destinati a coprire l'intervallo dal primo settembre al 5 ottobre. Le risorse assumono la forma di crediti d'imposta, che saranno sbloccati già a partire dalla settimana successiva al via libera, mentre il termine per utilizzarli viene esteso ai primi mesi del 2027. Il totale degli stanziamenti per il comparto raggiunge così i 540 milioni.

Il decreto introduce inoltre norme specifiche per le piccole e medie imprese in difficoltà, quelle cioè che non possono accedere al credito d'imposta ordinario, oggi riservato ai veicoli di classe Euro 5 e superiori. Una disciplina a parte riguarda i grandi Tir, che rientrano tra i mezzi interessati dal pacchetto di sostegno.

Il blocco al Sud e i danni alle filiere

La misura arriva dopo giorni di protesta dei camionisti che ha paralizzato buona parte del Mezzogiorno. Le conseguenze si sono viste nella distribuzione: molti supermercati sono rimasti senza merci essenziali e diverse pompe di benzina hanno esaurito le scorte, con ripercussioni dirette sulla vita quotidiana dei cittadini e sull'attività delle imprese.

Il fermo dei trasporti ha prodotto anche danni economici quantificabili. Nel solo comparto della mozzarella di bufala, secondo le stime, la perdita ammonta a tre milioni di euro per ogni giorno di stop, perché il prodotto fresco deve raggiungere in tempi rapidi i punti vendita e non può restare fermo nei magazzini o sui piazzali.

Gasolio agricolo e pesca

Il decreto non si limita ai camionisti e interviene anche sui costi del carburante per l'agricoltura. Per gli acquisti di gasolio effettuati dal primo giugno al 15 ottobre è previsto un contributo a fondo perduto del 20%, entro il tetto massimo di 45 centesimi per ogni litro di carburante agricolo. Il meccanismo, a differenza dei crediti d'imposta riservati ai trasportatori, si configura come un rimborso diretto sulla spesa sostenuta dalle aziende.

Alla pesca vanno invece dieci milioni di euro, destinati a contrastare il caro-carburante che grava sulle imprese del settore.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.