Attacco nucleare russo sull’Europa, la simulazione degli effetti sulle capitali
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Redazione Esteri
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La guerra in Ucraina, intensificatasi negli ultimi anni, ha riacceso il dibattito sulla possibilità di un attacco nucleare russo contro l’Europa, alimentato dalle minacce del presidente Vladimir Putin. Recentemente, un’analisi condotta da Newsweek ha esplorato questa ipotesi, valutando gli effetti devastanti che un attacco con un missile R-36M2 (SS-18 Satan) potrebbe avere su diverse città europee. Questo missile balistico intercontinentale russo, con una potenza esplosiva di 20 megatoni e una gittata fino a 10.000 miglia, rappresenta una delle armi più potenti mai costruite.
Putin, durante una conferenza stampa ad Astana al termine di una visita in Kazakhstan, ha dichiarato che la Russia userà «tutti» i mezzi a disposizione per impedire un eventuale trasferimento di armi nucleari dai Paesi occidentali all'Ucraina. «In tal caso useremo tutti, e sottolineo tutti, i mezzi a nostra disposizione, non lo permetteremo», ha affermato il presidente russo, sottolineando la determinazione del suo governo a prevenire qualsiasi escalation nucleare.
Le dichiarazioni di Anton, un militare russo disertore, hanno ulteriormente alimentato le preoccupazioni globali. Anton ha rivelato che il mondo avrebbe sfiorato una guerra nucleare nel 2022, all’alba del conflitto scatenato da Putin contro l’Ucraina. Secondo il disertore, l’arsenale atomico russo era pronto all’uso, con forze pronte a essere rilasciate in mare e in aria per condurre uno strike nucleare.
La simulazione degli effetti di un attacco nucleare su città come Roma, Parigi e Londra, condotta da Newsweek, ha evidenziato le conseguenze catastrofiche di un simile evento. Un missile R-36M2, con la sua potenza devastante, potrebbe causare danni inimmaginabili, distruggendo intere aree urbane e provocando un numero incalcolabile di vittime. La gittata del missile, che può raggiungere fino a 10.




