Roma spegne 2778 candeline tra storia, arte e spettacolo
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Redazione Interno
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Il 21 aprile, data che Marco Terenzio Varrone fissò come fondazione dell’Urbe, Roma si prepara a celebrare i suoi 2778 anni con un programma fitto di eventi che attraverseranno la città, dal Circo Massimo al Campidoglio. Mentre la Pasquetta invita molti a trascorrere la giornata fuori porta, la Capitale offre un’alternativa radicata nella sua identità millenaria, tra rievocazioni storiche, musica e aperture straordinarie dei musei.
Al Circo Massimo, cuore pulsante delle celebrazioni, prende vita un villaggio che ricostruisce accampamenti romani e berberi, trasformando lo spazio in un teatro dove la storia si mescola allo spettacolo. Lungo sette ore di eventi, il colle e i suoi dintorni diventeranno palcoscenico di racconti mitologici e memorie antiche, in un percorso che unisce archeologia e intrattenimento. Non mancheranno, ovviamente, le incursioni contemporanee: come la statua di Costantino "social", occhiali da sole inclusi, che sul Campidoglio strizza l’occhio ai romani con un tono ironico e pop.
Proprio il Campidoglio, come sottolinea l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, torna a essere "il colle dei romani", ospitando dalle 15 fino a sera un cartellone di musica, poesie e performance artistiche. L’obiettivo è chiaro: riavvicinare i cittadini alla loro storia, senza rinunciare a un linguaggio fresco e accessibile.




