Amici 25, al via il serale tra il quartetto di giudici e il ruolo inedito di Alessandro Cattelan che conduce “Password”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre negli studi Titanus Elios di Roma si accendono i riflettori per la prima puntata in programma sabato 21 marzo, il meccanismo del serale di Amici si prepara ad accogliere una novità sostanziale che ridisegna le gerarchie interne allo show. Dopo settimane di indiscrezioni, con il toto-nomi che aveva inizialmente accostato il suo nome alla giuria, ieri giovedì 19 marzo è arrivata la conferma sul ruolo di Alessandro Cattelan, che non siederà al banco dei giudici. Il conduttore, invece, avrà uno spazio dedicato e autonomo all’interno della fascia serale, introducendo un vero e proprio “programma nel programma” che prende il nome di “Password”, format di origine statunitense già sperimentato da Jimmy Fallon.
Questa scelta, che colloca Cattelan in una posizione laterale rispetto alla competizione principale, trasforma la struttura della serata: il gioco, che si colloca tra una manche e l’altra, vede protagonisti gli stessi professori e i giudici della trasmissione. Nella versione originale, due squadre composte da un personaggio famoso e una persona comune si sfidano indovinando parole attraverso indizi, ma nella versione italiana a sfidarsi sono le coppie formate dai docenti e dai membri della giuria, sostituendo di fatto lo storico “guanto di sfida” tra i professori che caratterizzava le edizioni precedenti. La formula è già stata testata durante la prima registrazione, con Alessandra Celentano in coppia con Amadeus contrapposti a Lorella Cuccarini e Cristiano Malgioglio, e i perdenti – nel caso specifico Cuccarini e Malgioglio – costretti a sottoporsi a un simpatico “pegno” che ha visto protagoniste alcune uova (alcune sode, altre crude) finite sulla loro testa.
La giuria a quattro voci tra conferme e il ritorno di Amadeus
Se Cattelan rappresenta la novità “esterna” al meccanismo di valutazione, il banco dei giudici presenta un assetto rinnovato nel numero ma non nella sostanza della competenza. A valutare le performance dei diciassette allievi (nove cantanti e otto ballerini) che si contendono il Titolo di questa venticinquesima edizione ci saranno quattro volti: accanto a Cristiano Malgioglio ed Elena D’Amario, confermati dallo scorso anno, e alla new entry rappresentata da Gigi D’Alessio, fa il suo ingresso – con una certa sorpresa dell’ultima ora – Amadeus, il conduttore che già in passato ha ricoperto il ruolo di giudice nel talent. La sua presenza, svelata proprio nella giornata di giovedì attraverso i canali social del programma, completa un quartetto che la produzione ha voluto bilanciato tra esperienza discografica, competenza tecnica nella danza e capacità di lettura del mercato musicale attuale.
Le squadre, intanto, sono state definite nelle settimane precedenti con un’organizzazione che vede tre team affidati a coppie di professori: Rudy Zerbi insieme ad Alessandra Celentano gestisce sette allievi (tra cui spiccano i nomi di Emiliano Fiasco, Caterina e Riccardo), mentre Emanuel Lo e Anna Pettinelli seguono cinque concorrenti e Veronica Peparini, tornata in cattedra, affianca Lorella Cuccarini per guidare gli altri cinque. L’equilibrio tra le squadre, però, rischia di essere solo un dettaglio organizzativo rispetto alla tensione che già si respira dietro le quinte, alimentata dalle prime anticipazioni delle registrazioni.
Il web in fermento per le prime eliminazioni e le dinamiche interne
A neanche ventiquattr’ore dalla prima registrazione, le indiscrezioni hanno già innescato un acceso dibattito tra i follower del programma, particolarmente sensibili alle dinamiche di eliminazione che hanno caratterizzato la prima puntata. Secondo quanto emerso, il meccanismo delle tre manche ha portato a un primo verdetto pesante per la squadra guidata da Emanuel Lo e Anna Pettinelli, con l’uscita di scena di Opi, il cantante che durante il daytime aveva mostrato fragilità rispetto al peso del giudizio esterno. Nella seconda manche, invece, è stato eliminato Michele dalla squadra di Cuccarini-Peparini, mentre per la terza manche il verdetto su Antonio ed Emiliano rimane ancora sospeso, creando quella suspense che di solito accompagna la messa in onda del sabato sera.
La rabbia dei fan, secondo quanto si legge nei primi commenti sui social, si concentra proprio su queste scelte, con una parte del pubblico che contesta le valutazioni espresse dal quartetto di giudici e l’altra che difende l’operato della produzione. Tuttavia, al di là delle reazioni – sempre imprevedibili quando si parla di un esercito di appassionati – ciò che emerge è la volontà della conduttrice Maria De Filippi di introdurre elementi di discontinuità in un format che, pur essendo il più longevo della televisione italiana (festeggia infatti la sua venticinquesima edizione), necessita di aggiornamenti per mantenere alta l’attenzione del pubblico.
“Password” e la strategia di testare un format senza rischi
L’inserimento di “Password” all’interno del serale rappresenta un’operazione interessante dal punto di vista produttivo, perché consente a Mediaset di testare la tenuta di un format internazionale senza dover investire in un programma autonomo. Non è la prima volta che l’azienda ricorre a questa strategia: lo scorso inverno, “Tu sì que vales” aveva ospitato al suo interno la “Lip Sync Battle” come segmento giocoso tra i giudici, un esperimento che il pubblico aveva apprezzato per la capacità di spezzare la tensione della gara.
In questo caso, la scelta di affidare la conduzione ad Alessandro Cattelan – un volto che negli ultimi anni ha saputo muoversi con agilità tra piattaforme diverse, mantenendo una cifra stilistica riconoscibile – sembra rispondere anche a una logica di valorizzazione del conduttore in attesa di un progetto più strutturato. Cattelan, del resto, non aveva mai nascosto il mistero sulla sua presenza, lasciando intendere con un video social che “ci sarebbe stato, ma non come giudice”. E proprio questa ambiguità iniziale ha alimentato il toto-nomi fino all’ultimo, trasformando la rivelazione del suo ruolo in un momento di curiosità per gli addetti ai lavori.
L’appuntamento è quindi per sabato 21 marzo, quando dalle 21:10 su Canale 5 il pubblico potrà vedere concretizzarsi queste novità. La sfida tra le squadre, la presenza dei quattro giudici – di cui tre al debutto assoluto in questa configurazione – e il gioco condotto da Cattelan comporranno un mosaico che, per la prima volta, rompe con la tradizione consolidata del serale. Resta da vedere come reagiranno gli spettatori più affezionati, quelli che per anni hanno considerato il guanto di sfida tra professori un rito irrinunciabile della trasmissione, ma la direzione intrapresa dalla produzione sembra chiara: osare senza stravolgere, innovare restando dentro i confini di un contenitore che, dopo venticinque anni, ha ancora fame di novità.




