Fiorentina, dopo Pioli il futuro comincia con Galloppa a Mainz
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Redazione Sport
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L'epoca di Stefano Pioli alla Fiorentina si è conclusa, non per mutuo accordo o per dimissioni, ma con un esonero che Rocco Commisso ha reso ufficiale attraverso i canali del club, un atto che segna il terzo cambiamento in panchina in sei anni per il presidente italo-americano. Il tecnico emiliano, che aveva rifiutato fino all'ultimo di dare le proprie dimissioni, ha lasciato il Viola Park dopo aver salutato i suoi collaboratori, chiudendo un'esperienza, la sua seconda a Firenze, caratterizzata da un avvio di campionato disastroso con zero vittorie e un bottino di soli quattro punti che relega la squadra all'ultimo posto in classifica. Gli unici bagliori, seppur flebili, erano giunti dalla Conference League, competizione nella quale la formazione viola era invece riuscita a cogliere le sue uniche affermazioni.
L'incarico ad interim di Daniele Galloppa
In questo clima di transizione, la guida della prima squadra è stata affidata, in via temporanea, a Daniele Galloppa, il cui incarico rappresenta una progressione fulminea nella sua carriera di allenatore. Il tecnico romano, che avrebbe dovuto concentrarsi sulla Youth League con la formazione Under 19, si è invece ritrovato proiettato dalla panchina del Viola Park a quella di Magonza, dove condurrà la Fiorentina nella delicata sfida di Conference League. Un salto di qualità che lo vedrà probabilmente in panchina anche per l'imminante e decisivo confronto di Genova.
Il casting per la panchina e le voci sul successore
Mentre la squadra, si dice, spingerebbe per un ritorno di Raffaele Palladino, il casting per il nuovo allenatore appare già avviato e include profili diversi, tra i quali spiccano quelli di Paolo Vanoli e di Alessandro Nesta. La scelta, che dovrà essere ponderata, si muove in un contesto di urgenza dettato dalla posizione in classifica, la quale richiede una sterzata immediata per evitare che la stagione degeneri del tutto.
Le prossime sfide decisive per i viola
L'agenda della Fiorentina, d'altronde, non concede tregua: all'impegno europeo contro una formazione di Mainz che naviga in acque agitate anche in Bundesliga, seguirà domenica lo scontro diretto con il Genoa, un match che vede contrapposte l'ultima e la penultima in classifica. Sono partite, queste, che assumono il valore di un vero e proprio spartiacque per il futuro del club, le quali determineranno la traiettoria di un corso appena iniziato e la cui solidità sarà messa immediatamente alla prova.




