Fiorentina beffata al 95esimo, il Mainz ribalta la partita
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Redazione Sport
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Non c'è tregua per la Fiorentina in questo momento, un periodo che, dopo l'allontanamento di Pradé e l'esonero di Stefano Pioli, si conferma tra i più complicati per la società viola. La sconfitta interna contro il Lecce nel weekend, un risultato che aveva già alzato il livello di pressione, ha trovato una sua logica e amara continuazione in terra tedesca, dove la squadra è stata sconfitta in Conference League da un gol segnato a un minuto dalla fine dei tempi supplementari. Un epilogo che, se da un lato consegna ai tedeschi i tre punti, dall'altro cristallizza le difficoltà di un gruppo che fatica a ritrovare un'identità e la necessaria solidità dopo il cambio di guida tecnica.
Un primo tempo di illusione viola
La partita, che si è disputata sotto la guida temporanea di Daniele Galloppa in attesa dell'arrivo di Vanoli, aveva visto i toscani schierarsi con un inedito 3-5-1-1, dove Fazzini aveva il compito di supportare Piccoli nell'attacco, concedendo spazio a Fortini sulla fascia sinistra e affidando il ruolo di portiere a Martinelli. Proprio nella prima frazione di gioco, la formazione italiana era parsa capace di imporre il proprio ritmo, andando in vantaggio dopo circa un quarto d'ora grazie alla marcatura di Sohm, e avendo poi diverse occasioni, alcune delle quali anche piuttosto chiare, per poter allungare e mettere al sicuro il risultato. Si è trattato, tuttavia, di una supremazia che, non essendo stata concretizzata con un secondo gol, ha mantenuto viva la partita, lasciando al Mainz, nonostante la sua posizione di ultimo classificato in Bundesliga, una pericolosa speranza.
La ripresa e il lento ma inesorabile cedimento
Il secondo tempo ha segnato una progressiva inversione di tendenza, con la squadra di casa che ha iniziato a premere con maggiore insistenza e la Fiorentina che, al contrario, ha mostrato i primi segni di affanno, ritirandosi e difendendo il risultato con crescente fatica. Il pareggio dei tedeschi, giunto intorno alla ventesima minuto della ripresa, è apparso come l'esito di una pressione divenuta ormai insostenibile; un goal che, di fatto, ha spazzato via la sicurezza dei viola, i quali hanno cominciato a commettere errori, come il retropassaggio sconsiderato di Comuzzo che ha regalato un calcio d'angolo avversario nei minuti cruciali. La squadra, che fino a quel momento aveva retto, si è sciolta, mostrando tutta la sua fragilità attuale.
Il colpo di scena nel recupero
Nonostante le sostituzioni operate da Galloppa, tra cui l'ingresso di Fagioli al posto dell'autore del gol Sohm, la Fiorentina non è riuscita a riconquistare il controllo del centrocampo, subendo gli attacchi del Mainz ormai galvanizzato. L'occasione di Sano, il cui tiro è stato bloccato in extremis dalla difesa, e il successivo annullamento di un gol per fuorigioco di Keane dopo la consultazione del Var, erano già chiari segnali di un pericolo imminente. Quando ormai sembrava che la partita potesse concludersi sul pari, arrivando così a dividere la posta in gioco, l'azione decisiva si è materializzata nel quinto minuto di recupero concesso: un cross dalla destra e la successiva deviazione di testa di Lee hanno trovato l'angolino alle spalle di Martinelli, consegnando ai tedeschi una vittoria che, per i viola, assume il sapore di una beffa particolarmente amara, sottolineando come il cammino per uscire da questa crisi sia ancora lungo e irto di difficoltà.




