Il Milan-Como a Perth forza il rinvio degli annunci sui turni di febbraio
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Redazione Sport
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La programmazione televisiva delle partite di Serie A per le prossime giornate di febbraio, che doveva essere resa nota in questi giorni come stabilito dal calendario di inizio stagione, ha subito uno slittamento a causa di una decisione che sta facendo discutere. L’annuncio ufficiale degli orari e delle date per la ventitreesima e la ventiquattresima giornata è infatti rimasto nel cassetto, in attesa di definire tutti i dettagli logistici legati a un evento senza precedenti: la trasferta del Milan, che affronterà il Como l’8 febbraio non in uno stadio italiano, bensì a Perth, in Australia. Una scelta, questa, che ha costretto gli uffici di via Rosellini a rivedere i piani e che rappresenta il primo, concreto passo verso l’internazionalizzazione del campionato.
Le dichiarazioni di De Siervo sul futuro della Serie A
Proprio in merito a questa strategia globale si è espresso Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, in occasione della finale di Supercoppa italiana. Parlando ai microfoni di Mediaset, De Siervo ha riconosciuto apertamente come la scelta di giocare una partita di campionato dall’altra parte del mondo costituisca “un sacrificio che chiediamo ai nostri tifosi”, pur esprimendo la convinzione che essi ne comprendano le ragioni. “Abbiamo bisogno dei mercati internazionali”, ha sottolineato, tracciando una linea chiara per il futuro immediato. “Siamo i primi a farlo, ma tutte le grandi leghe giocheranno almeno una gara all’estero nei prossimi anni”, ha aggiunto, delineando una tendenza ormai considerata inevitabile nel panorama calcistico mondiale.
Addio all'Arabia Saudita per la prossima Supercoppa
Nella stessa intervista, l’ad della Serie A ha fatto un altro annuncio significativo riguardo alla Supercoppa italiana, la cui edizione dell’anno prossimo non si disputerà più in Arabia Saudita. “Ci sono varie richieste per ospitare la prossima Supercoppa”, ha spiegato De Siervo, specificando che le offerte non arrivano solo da Washington, spesso menzionata nelle speculazioni degli ultimi mesi, ma soprattutto dall’Asia e dal Medio Oriente. Una scelta ampia, quindi, che permetterà alla Lega di valutare nuove destinazioni per un trofeo che, dopo diverse edizioni nel Golfo, sembra destinato a viaggiare verso nuovi orizzonti, seguendo una logica commerciale e di espansione della brand awareness che ormai governa il calcio moderno.
La sfida tra esigenze sportive e strategie di mercato
Questi sviluppi, se da un lato aprono scenari finanziari potenzialmente rilevanti per i club, dall’altro pongono interrogativi non banali sull’equilibrio tra la tradizione sportiva nazionale e le esigenze di crescita internazionale. Lo slittamento della comunicazione sui turni di febbraio è un sintomo tangibile di come l’inserimento di una partita in calendario in un fuso orario così distante comporti una riorganizzazione complessa di tutto il palinsesto. Una partita che, pur essendo un derby lombardo, verrà giocata in un orario presumibilmente scomodo per il pubblico italiano, a testimonianza di quella priorità data ai mercati esteri di cui De Siervo parla senza mezzi termini. Rimane, sullo sfondo, la consapevolezza che il prodotto Serie A deve competere a livello globale, un obiettivo per il quale la Lega sembra disposta a chiedere, appunto, dei sacrifici.




