Ferrari Luce, la prima elettrica che punta a rivoluzionare il mercato (e il portafogli)

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Manca poco meno di un mese al 25 maggio, data in cui i riflettori del mondo dell’auto si accenderanno su Roma per il debutto ufficiale della Ferrari Luce, e già il tam tam mediatico – alimentato da indiscrezioni finanziarie piuttosto che da foto spia – si concentra su un dettaglio che, per il Cavallino Rampante, non è mai secondario: il prezzo. Secondo quanto riportato da Bloomberg e ripreso da diverse agenzie di stampa, la prima vettura completamente elettrica della Casa di Maranello avrebbe un listino preliminare fissato a 550mila euro. Una cifra, se confermata, che la collocherebbe immediatamente al vertice della gamma attuale, superando ampiamente il pur esclusivo Purosangue (che si aggira sui 450mila euro) e spingendosi verso quel territorio di lusso assoluto dove le concorrenti dirette, a essere onesti, latitano.

Un posizionamento estremo tra potenza e tecnologia

La strategia dietro a questo posizionamento – che Equita definisce “ben superiore alla media del portafoglio” del gruppo, calcolata intorno ai 440mila euro – non sembra lasciare spazio a tentennamenti. Se alcuni analisti avevano ipotizzato un approccio più morbido per avvicinare i nuovi clienti all’elettrico, Ferrari sembra aver scelto la strada opposta: quella dell’esclusività totale. La Luce, che vanterà una potenza superiore a 1.100 CV grazie a un setup con quattro motori elettrici e una batteria da 122 kWh, non vuole essere una semplice elettrica “di accesso”, ma un oggetto di desiderio dalla tenuta di valore blindata. Per rendersene conto, basti pensare alle prestazioni dichiarate – 0-100 km/h in 2,5 secondi e una velocità massima di 310 km/h – che la proiettano nel novero delle hypercar, pur mantenendo una carrozzeria pratica, anche se il peso di circa 2.300 chili tradisce la complessità ingegneristica del progetto.

Il fattore esclusività e l’assenza di rivali dirette

A rendere ancora più interessante l’operazione commerciale è il posizionamento di mercato, attualmente unico nel suo genere. La Ferrari Luce, infatti, non ha concorrenti dirette. Nel segmento dei SUV o crossover elettrici di lusso, troviamo sì modelli come la Porsche Macan Electric, la Lotus Eletre o la futura Lamborghini Lanzador, ma nessuna di queste possiede il carisma e la capacità di spesa della clientela tipica del marchio. E poi c’è un altro aspetto, forse il più importante per chi spende mezzo milione di euro: la produzione. Si vocifera che Ferrari limiterà volontariamente le uscite (si parla di non più di 2.000 unità annue) per non saturare il mercato e mantenere alta l’asticella delle quotazioni sull’usato. Una strategia, questa, che il Cavallino ha già sperimentato con successo su altre serie limitate e che replica qui per l’elettrica, forse per scongiurare il timore di una rapida obsolescenza tecnologica che affligge altri marchi EV.

L’attesa per la messa su strada

Resta da capire come si comporterà il mercato dell’usato di fronte a una vettura del genere tra qualche anno, ma per ora, a Maranello, si guarda al presente con fiducia. L’analisi di Equita sottolinea come un prezzo di 550mila euro rappresenti “un premio” rispetto alla media aziendale, giustificabile proprio con la scarsità del prodotto e l’assenza di rivali in quella specifica fascia di prezzo per le BEV. Il 25 maggio, a Roma, verranno tolti i veli anche alla carrozzeria definitiva – nel frattempo Jony Ive ha già mostrato interni rivoluzionari e la chiave in vetro – ma già ora le indiscrezioni sul listino hanno fatto il loro effetto. La Luce si prepara a diventare la Ferrari di serie più cara in assoluto, un primato che, nell’era di Trump presidente (rieletto ormai da oltre un anno, e la cui presidenza non rappresenta più una novità per i mercati), potrebbe ridisegnare i confini tra automobile sportiva e bene rifugio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.