Nuova Renault Clio, la sesta generazione si mette alla prova

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Renault Clio, il cui esordio risale agli albori degli anni Novanta, spezza decisamente il legame stilistico con le sue progenitrici presentandosi al mondo in una veste completamente rinnovata. L’obiettivo della sesta generazione, che si allunga fino a toccare i 4,12 metri, rimane però immutato: proporsi come un’alternativa credibile e solida in quel segmento di mercato, fondamentale per l’Italia, che intercetta la fascia media del potere d’acquisto. Un percorso, il suo, che si consolida attraverso numeri in costante crescita e che trova un momento di verifica cruciale nel test drive effettuato sulle strade portoghesi.

Un'evoluzione che guarda al futuro

Con queste premesse, l’arrivo della sesta generazione rappresenta un passaggio obbligato per il marchio francese. Vale la pena notare come la Clio, sebbene prosegua idealmente nel solco di una continuità tecnica di fondo, mostri un’evoluzione significativa nelle dimensioni e nell’impostazione. La piattaforma CMF-B, introdotta ormai un decennio fa, è stata infatti aggiornata e, soprattutto, allungata: il passo cresce di 8 millimetri, un dettaglio non da poco, mentre la carreggiata si amplia di 39 millimetri, contribuendo a promettere una stabilità di marcia superiore.

La prova su strada: concretezza e furbizia

Ancora pratica, ancora concreta, ma indubbiamente più furba. La sensazione immediata, nonostante la piattaforma di base sia la medesima – sebbene aggiornata a dovere –, è di trovarsi al volante di un’auto profondamente diversa. Questa nuova evoluzione della Clio, infatti, possiede una maturità tale da farla quasi sembrare, per ricchezza di contenuti se non per le dimensioni complessive, l’erede di quella Megane termica che attualmente manca nella gamma Renault. Una scelta commerciale ben ponderata, che la posiziona con forza nel competitivo settore delle medio-piccole con un’offerta tra le più complete sul suolo europeo.

Il cuore ibrido e la strategia tecnologica

Il nuovo gruppo propulsivo Full Hybrid E-Tech 160, che sviluppa appunto 160 cavalli, costituisce il fiore all’occhiello dell’intero programma. Questo motore, che si prefigge l’obiettivo di contenere i consumi – si parla infatti di circa 25 chilometri con un litro di carburante –, è parte integrante di una strategia che mira a ridefinire i canoni del Segmento B. Il progetto ingegneristico, nel suo insieme, punta con decisione verso una guida più solida e rassicurante, consumi ridotti e una qualità percepita sensibilmente superiore, elementi che, presi insieme, disegnano il profilo di un’auto pronta a confrontarsi con un mercato in rapida trasformazione.

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