Gaza, 575° giorno di guerra: nuovi attacchi e una strage di bambini a Khan Younis

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre il conflitto nella Striscia di Gaza entra nel suo 575° giorno, le forze israeliane – sostenute politicamente e militarmente dagli Stati Uniti – hanno intensificato le operazioni militari dopo la fine unilaterale del cessate il fuoco, ormai 47 giorni fa. Decine di raid aerei e bombardamenti di artiglieria hanno colpito indiscriminatamente case, tendopoli e rifugi, in quello che le organizzazioni umanitarie definiscono una "guerra contro i bambini", con un bilancio crescente di vittime minori, denutrizione, orfani e anomalie fetali dovute alle condizioni disumane.

Nella notte, un attacco israeliano ha devastato il campo profughi di Khan Younis, nel sud di Gaza, uccidendo undici persone, tra cui tre bambini sotto l’anno di età. La Difesa civile palestinese ha confermato che i soccorritori hanno lavorato tra le macerie per estrarre i corpi, mentre l’esercito israeliano, interpellato dall’Afp, non ha rilasciato dichiarazioni sull’accaduto. Intanto, fonti del Times of Israel e del Jerusalem Post rivelano che Tel Aviv sta valutando il richiamo di migliaia di riservisti per espandere ulteriormente l’offensiva, dopo il fallimento dei negoziati con Hamas

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