Misure del Masaf per la pesca: Coldiretti chiede tempi rapidi per gli aiuti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le misure del Masaf per la pesca sono state accolte positivamente da Coldiretti Pesca Puglia, che considera gli interventi un sostegno concreto per un comparto regionale alle prese con una fase difficile e chiede ora tempi rapidi per l’attuazione degli aiuti annunciati. L’associazione ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti nel confronto con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, sottolineando la necessità di trasformare rapidamente le decisioni prese in strumenti operativi per le imprese. Tra gli interventi indicati rientrano il credito d’imposta sul gasolio e il nuovo bando FEAMPA.

Gli interventi del Masaf e le risorse destinate al settore ittico

Il pacchetto di misure per il settore ittico comprende risorse nazionali e comunitarie per oltre 70 milioni di euro, secondo quanto emerso dopo la riunione operativa tra Confcooperative Agroalimentare e Pesca e i rappresentanti del Masaf. Al confronto hanno partecipato il sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra e il direttore generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura Giovanni Romito. Agli stanziamenti previsti si aggiunge la copertura integrale del credito d’imposta al 20% sul carburante, un intervento pensato per dare maggiore sostegno alle imprese colpite dall’aumento dei costi e dalle difficoltà che stanno interessando il settore.

Le organizzazioni del comparto hanno evidenziato il peso del caro gasolio, indicato come uno dei principali problemi per le attività di pesca. La crisi geopolitica e le emergenze climatiche hanno contribuito ad aggravare la situazione delle imprese, rendendo necessario un intervento sulle condizioni operative del settore. In questo contesto, Coldiretti Pesca Puglia ha chiesto che anche gli altri interventi previsti vengano portati avanti rapidamente, così da offrire maggiore certezza alle aziende che operano nella pesca e nell’acquacoltura.

Costi, fermo pesca e difficoltà per le imprese

Le difficoltà del comparto emergono anche dal mercato ittico, dove alcune specie hanno registrato quotazioni elevate. Tra gli esempi riportati ci sono gli scampi arrivati a 80 euro al chilo, mentre sono state segnalate pescate scarse che possono portare le imprese a lavorare in perdita. La riduzione delle disponibilità e l’aumento delle spese di gestione stanno incidendo sull’attività quotidiana degli operatori, che chiedono strumenti capaci di accompagnare il settore in questa fase.

Nel quadro degli interventi per la pesca rientra anche il fermo pesca, con lo stop alle attività previsto dal 31 luglio. Coldiretti Pesca ha definito positive le misure del Masaf e ha ribadito la richiesta di dare certezze alle imprese del territorio. Secondo l’associazione, le risposte arrivate dal Ministero vanno nella direzione delle richieste avanzate da tempo, con l’obiettivo di sostenere un comparto che deve affrontare l’aumento dei costi di gestione e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.

La posizione di Coldiretti Pesca dopo il confronto con il Masaf

Coldiretti Pesca Puglia valuta quindi favorevolmente gli strumenti messi in campo dal Ministero e sollecita l’attuazione degli interventi già annunciati. L’associazione collega le misure adottate alla necessità di fornire un sostegno concreto alle imprese della pesca e dell’acquacoltura, in un momento segnato da diverse difficoltà operative. Anche Coldiretti Pesca Liguria ha espresso una valutazione positiva sulle iniziative del Masaf, attraverso le parole della responsabile Daniela Borriello, che ha indicato le risposte ricevute come coerenti con le richieste avanzate dall’organizzazione.

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